Dopo lo sfogo contro David Parenzo a L'aria che tira, Luigi Crespi ha spiegato sulle pagine del Tempo in che modo alcuni media stanno utilizzando i sondaggi su Roberto Vannacci per attaccare il governo. E perché rischia di rivelarsi un'operazione fallimentare. "Quanto consenso sottrarrà al centrodestra e quanto potrà indebolire la maggioranza di governo?", è la domanda che sta tormentando esperti e analisti politici. Secondo il sondaggista, però, si parla troppo poco dei contenuti: "Il punto è che chi sta costruendo questa gigantesca operazione di visibilità sembra ignorare alcune delle leggi più solide del marketing e della comunicazione". Come spiega Crespi, la ripetizione di un messaggio all'infinito rischia di rovinare la reputazione del personaggio stesso.
Poi c'è il capitolo numeri. "Negli ultimi giorni abbiamo assistito a titoli che urlavano - ha evidenziato Crespi -. Ma sarebbe bastato leggere i numeri, invece dei titoli, per accorgersi della realtà. Cinque istituti hanno rilevato Futuro Nazionale tra il 5 e il 6,6 per cento. È una crescita interessante. Nessuno può negarlo. Ma gli stessi dati raccontano anche altro". In effetti, su cinque rilevazioni Vannacci supera la Lega soltanto in due casi, mentre negli altri tre resta dietro, con differenze che vanno da pochi decimali a oltre un punto percentuale. Ma in tanti non hanno tenuto conto del cosiddetto "effetto pietra". "Va considerato che siamo di fronte a un partito che non si è mai presentato prima alle elezioni", ha spiegato ancora Crespi.
Generale Vannacci, condannato il teorico di Futuro Nazionale: "Ideologia finocchista"
"La remigrazione, in primis. Poi le politiche per la famiglia, perché la procreazione degli italiani è...Quindi, al momento, ancor prima dell'inizio della campagna elettorale è quasi impossibile sostenere che Vannacci stia indebolendo o meno il governo. "Meloni - si legge ancora sul Tempo - arriva all’ultimo anno della legislatura in una condizione che, guardando la storia della Seconda Repubblica e il quadro europeo, resta tra le più solide registrate per un esecutivo uscente". Dal canto suo, il campo largo non ha ancora trovato un leader. E sono pure divisi sul programma.




