Acque agitate nel mondo dell'editoria a sinistra. L'Unità sospende le pubblicazioni. A comunicarlo è Romeo Editore, che tre anni fa aveva rilevato la storica testata sottraendola a un fallimento che, secondo l'editore, ne avrebbe segnato la fine definitiva. La decisione arriva dopo il mancato esito della trattativa con il Partito Democratico per riportare il giornale nella disponibilità di quella che Romeo Editore definisce la sua ''casa naturale''.
Fin dall'acquisizione, spiega l'editore, l'obiettivo era duplice: rimettere in ordine i conti, garantendo una gestione corretta e rigorosa del giornale, e custodirne la storia, con la prospettiva di restituire la testata alla comunità politica e culturale che l'ha generata. Negli ultimi mesi, su questa base, si era aperto un lungo confronto con il Pd. Romeo Editore riferisce di aver manifestato la disponibilità a cedere l'Unità a un prezzo puramente simbolico, sottolineando come l'operazione non fosse mai stata guidata da logiche di profitto, ma dalla volontà di preservare e poi restituire il giornale al suo contesto originario. Il dialogo, secondo quanto ricostruisce l'editore, sembrava avviato verso una conclusione positiva. Il Partito Democratico ha però deciso di non dare seguito alla trattativa. Preso atto di questa decisione, venuta meno la prospettiva che aveva giustificato l'impegno degli ultimi tre anni, e considerando le ulteriori perdite di esercizio accumulate nel frattempo, Romeo Editore annuncia di essere costretta a sospendere le pubblicazioni. Nella nota, l'editore ringrazia la redazione, i collaboratori e i lettori che in questi tre anni hanno consentito la continuità di una testata che, sottolinea, ''appartiene alla storia del Paese''. Ma a quanto pare fonti del Nazareno fanno sapere che i dem sono interessati all'acquisto della testata.




