Oltre il danno, la beffa. Dopo aver licenziato due collaboratori "senza giusta causa" - e per questo dovrà risarcirli, entrambi, per 300mila euro -, Ilaria Salis si spinge ancora più in là e dichiara che i due "erano inadeguati alle funzioni". Non solo. L'eurodeputata di Avs assicura che fino alla sentenza non sapeva nulla del procedimento. E per questo, giura, "non ho avuto la possibilità di difendermi nel giudizio di primo grado (svoltosi in mia assenza e a mia insaputa)".
Ma la frittata ormai è fatta. La paladina dei diritti dei lavoratori ha perso definitivamente la faccia. Da Fratelli d'Italia dicono: "C'è una differenza sostanziale tra chi usa i diritti come slogan e chi li rispetta nei fatti. Fa impressione vedere una parlamentare europea che ha costruito gran parte della propria immagine pubblica sulla difesa dei lavoratori e dei diritti sociali dover rispondere davanti a un giudice proprio per il modo in cui sono stati interrotti i rapporti con due collaboratori. Chi pretende quotidianamente di impartire lezioni di legalità, di diritti e di giustizia sociale dovrebbe essere il primo a dimostrare, con i propri comportamenti, il rispetto delle regole e delle persone che lavorano al suo fianco. La credibilità non si misura con gli slogan, ma con la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa". Ineccepibile.
Ilaria Salis, "collaboratori licenziati senza giusta causa": condannata a risarcire 300mila euro
Clamoroso. Paradossale: Ilaria Salis, la "paladina" dei diritti, Sua Signora delle occupazioni nel nome della ..."Spiace" è invece il commento ironico di Matteo Salvini sulla vicenda. Ironica anche la reazione della Lega che sui propri canali social scrive: "Maledetta giustizia ungher... ah no". Il riferimento è naturalmente alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Salis in Ungheria, sulle quali la sinistra ha più volte denunciato violazioni dello Stato di diritto e delle garanzie processuali.
Interessante anche la reazione di Nicola Fratoianni: "Per Alleanza verdi e sinistra il rispetto delle sentenze della magistratura, e a maggior ragione dei diritti dei lavoratori, è incrollabile. Ilaria Salis ha dichiarato che in appello è sicura di poter dimostrare le sue ragioni. Vedremo come andrà l'appello, ma non c'è dubbio che per noi questo resta un punto fermo". Che anche Avs abbia deciso di scaricarla?




