Se anche Enrico Mentana, che di certo non essere considerato un "meloniano", disintegra il Partito democratico, significa che per Elly Schlein e compagni si prospettano tempi grami. Ospite della rassegna Una montagna di libri a Cortina d’Ampezzo, il direttore del TgLa7 ha commentato con parole durissime lo stato di salute del centrosinistra e il suo video è intervento è diventato virale sui social.
Secondo Mentana il Pd "non ha un'idea di futuro" e "questo problema è il problema di fondo della sinistra, che ha perso totalmente una bussola di futuro. Voi pensate: ma vale per tutte le forze politiche? Cos’è che ci propongono per il futuro? Quali riforme? Nessuna. Qual è la funzione del Partito democratico? Qual è la funzione del Movimento 5 stelle? Qual è la funzione di Alleanza Verdi-Sinistra? Che cosa vogliono fare?". Qualcuno, tra i simpatizzanti del centrodestra, potrebbe rispondere secco: "Nessuna".
Dublinanti, Kelany contro Schlein: "Non sa o mente". FdI smaschera il gioco sporco del Pd
"La sinistra sta cercando di creare confusione sui cosiddetti 'dublinanti', mescolando la sospensione di Sc...Al di là delle facili e perfide ironie, però, il problema politico è sul tavolo e ben più grande del dilemma sulle primarie, la cultura woke, il salario minimo e la patrimoniale. "Cosa vogliono fare per l’Italia del 2040? Il rapporto tra Nord e Sud, la lotta contro la denatalità… Tutte queste cose. Non hanno mai discusso di tutto questo, non si sa quale sia la linea di questi partiti su nulla - sottolinea ancora Mentana -. Sull'immigrazione, che è il tema dei temi su cui tutte le destre vincono, da Trump fino al resto del mondo: qual è la linea?".
Meloni demolisce Schlein: "Parla di boomerang sui migranti? Prima di fare propaganda..."
"Elly Schlein parla di 'boomerang' e di un presunto fallimento del Governo nella gestione dei migranti. Ma ..."Non c’è una linea, li dobbiamo accettare o respingere? E se li dobbiamo accettare dove li teniamo? Come li teniamo? Che percorso gli diamo? E se li respingiamo dove li mandiamo? Niente, non c’è niente. E non da oggi", conclude il direttore, brutale e forse un po' sconsolato.




