La deputata del Partito democratico, Debora Serracchiani, ha messo nel mirino la sua nuova preda politica: Simone Cicalone. «Un noto influencer - afferma in un video - che costruisce contenuti sulla sicurezza e sul cosiddetto “degrado” si trova a Bologna, telecamera accesa, mentre i Carabinieri stanno effettuando un intervento. Perché era lì?».
La domanda finisce per sollevare dei dubbi attorno all’operato dell’Arma dei Carabinieri. «Come ha saputo, in tempo reale, che quell’intervento stava avvenendo? E non è nemmeno la prima volta. Già a luglio Repubblica aveva acceso i riflettori sulla presenza di Simone Cicalone al seguito delle attività dei Carabinieri». Il creator romano gira l’Italia mostrando, su YouTube, i quartieri e le periferie tra decadenza e brutalità. E così la Serracchiani vuole capire «quale sia il rapporto tra l’Arma e questi cosiddetti “influencer del degrado”. Chi autorizza la loro presenza?». Allora via di «interrogazione parlamentare per chiedere di chiarire quanto accaduto». Forse a Bologna bisognerebbe illuminare altre situazioni, ma tant’è.
«È sconcertante che, invece di ringraziare i Carabinieri per il loro intervento e per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio dei cittadini, l’onorevole Serracchiani scelga di presentare un’interrogazione parlamentare per la presenza di Cicalone», ci dice il senatore felsineo di Fdi Marco Lisei. «È evidente - prosegue - ancora una volta che per la sinistra il problema non siano i criminali, ma come operano le forze dell’ordine visto che non perdono occasione per mettere in discussone il loro operato. Evidentemente non gradisce che venga mostrato il degrado in cui l’amministrazione Lepore ha ridotto Bologna».
Punti di vista tra le periferie sempre più subissate d’incuria e un’interrogazione parlamentare...




