Da un po’ di giorni, tra i dirigenti del Pd e del centrosinistra più in generale, rimbalza una domanda che sta diventando: come mai Repubblica (il giornale fondato da Eugenio Scalfari) si è schierata così fortemente contro le primarie?
Che poi è come dire contro Elly Schlein. Perché ormai è chiaro a tutti che picconare le primarie significa colpire Schlein, indebolirla. Perché i gazebo, come la segretaria del Pd ha capito da tempo e perciò è determinata a volerle, sono l’unica possibilità perché Schlein diventi candidata premier.
L'aria che tira, Mirella Serri sotterra Schlein: "Sarebbe un bagno di sangue"
A L'aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7, è stata ospite Mirella Serri. In studio s...Se non si fanno, infatti, resta solo una alternativa: scegliere un terzo tra lei e Giuseppe Conte, dal momento che il leader del M5S ha messo in chiaro più volte (da ultimo lunedì sera a In Onda) che per quanto lo riguarda non esiste un altro metodo per scegliere chi guida la coalizione. Perché, allora, Repubblica, giornale che da sempre gioca un ruolo non secondario nell’indirizzare i destini del centrosinistra, ha deciso di sostenere la battaglia di chi vuole indebolire Schlein?
L'aria che tira, anche Caporale contro il campo largo: "Perché votarli? Non hanno nessuna idea"
A L'aria che tira, su La7, il dibattito si concentra sull'attuale situazione interna al campo largo. In collegam...Non si fida della segreteria? Pensa che non sia adatta a ricoprire il ruolo di premier? Ritiene, come molti persino nella maggioranza che formalmente sostiene la segretaria, che non sia la personalità più competitiva per battere Giorgia Meloni? Sentono aria di vittoria e pensano che l’indicazione spetti a loro? Sono domande che, in questi giorni, in tanti nel campo largo si fanno. Consapevoli che il quotidiano fondato da Scalfari resta un attore importante nella costruzione e nella direzione del consenso attorno al centrosinistra. È sempre stato un elemento non trascurabile. Lo è anche ora, nonostante la crisi dei giornali cartacei. Soprattutto in uno scenario in cui l’alleato-competitor, il M5S, ha un giornale, Il Fatto quotidiano, che lo sostiene.
Elly Schlein si schianta, "quale sarà la sua prossima occupazione": a palazzo gira una voce perfida
Lo psicodramma dentro al Partito democratico sta assumendo i contorni della farsa. Chepotrebbe però presto divent...C’è chi ragiona sul cambio di proprietà del giornale, finito nelle mani di un editore greco. Ma questo passaggio non spiega l’orientamento politico. A cosa punta Repubblica, si chiedono in tanti? Di certo, in questa estate 2026, non ha aiutato Schlein, che pure è la segretaria del principale partito di opposizione. La domanda seguente è: per aiutare chi? Giuseppe Conte? O il fantomatico terzo nome? Oppure, suggerisce qualcuno, semplicemente si vuole guidare i destini del centrosinistra? Magari sono fantasie. Vero è che, in questo finale estivo, che ha visto Conte grande protagonista, il tema è stato largamente discusso. Anche se Schlein non se ne cura, convinta che ai gazebo vincerà.
Giuseppe Conte, l'ultimatum al Pd: "Primarie, salta tutto? Ne prenderemo atto"
"Serve lealtà e chiarezza”. Giuseppe Conte, ospite di In Onda su La7, scende in campo per le primarie ...Come ha detto ieri Igor Taruffi, responsabile dell’organizzazione del Pd, presentando il programma della Festa nazionale dell'Unità, «basta dare attenzione ai commentatori, diamo più attenzione al popolo vero, di cui non dobbiamo avere paura anche quando lo dovremo chiamare, se sarà necessario, a scegliere chi guiderà il centrosinistra». Il programma, però, non è ancora definito. Si sa per certo, però, chi non ci sarà: Romano Prodi, Silvia Salis, Alessandro Onorato e Carlo Calenda. Per il primo, possono esserci motivi personali. La seconda ha opposto motivi istituzionali. Gli ultimi due sono scelte politiche. Quanto a Giuseppe Conte, verrà il giorno prima di Schlein, ma circondato da altrettanti big del Pd.




