«Non scendo in politica: la politica è una cosa seria e non mi sento all'altezza, è un mestiere troppo serio per me». Così Sigfrido Ranucci all'Adnkronos, a margine della presentazione del suo libro “Il ritorno della casta”, al Villetta Social Lab Garbatella, «dove sono nato, non come altri che sono emigrati in questo quartiere. Ogni riferimento è puramente casuale», aggiunge sorridendo. «Nonostante la campagna di discredito - sottolinea il giornalista - secondo il sondaggio Swg pubblicato da La7 ho il 7% di gradimento.
Ma c'è anche un altro dato, il 63% degli italiani mi considera credibile per guidare il Paese. Ma Mentana questo non lo dice». Poi rivolto alla premier, quella eletta davvero nelle urne, «ho letto che Giorgia Meloni si è lamentata perché mi hanno reso un martire. Non si rammaricava perché hanno ucciso me e le persone a me vicine, con la character assassination più grande della storia. Questo la dice lunga sul concetto di democrazia che ha il nostro presidente del consiglio».




