"Una consistente frenata". Arcadia Mood definisce così il calo social registrato da Roberto Vannacci. "Se osserviamo nel lungo periodo le performance dei suoi due principali presìdi social emerge una consistente frenata del coinvolgimento e della crescita", si legge. In particolare, la minor resa è iniziata tra giugno e luglio ed è poi continuata ad agosto e a settembre. Insomma, i follower crescono con minor velocità, i like ai post si sono dimezzati e, di conseguenza, il coinvolgimento è tornato sui livelli della scorsa primavera.
Vannacci, le parole proibite di Sylvie Lubamba: "Cosa ho pensato quando l'ho visto per la prima volta"
"Lui è eccitante, ma non con la voce": Sylvie Lubamba lo ha detto a MOW Privé by ...Più nel dettaglio, la pagina Facebook, che conta poco meno di 400 mila follower, dopo il massiccio incremento ottenuto tra maggio e giugno, con oltre 100 mila nuovi iscritti, registra invece da luglio una crescita più contenuta. Addirittura, per la prima volta dallo scorso febbraio, i nuovi follower acquisiti mensilmente sono scesi sotto la soglia dei 20 mila. Stesso discorso anche per il tasso di coinvolgimento della pagina che ha registrato due importanti picchi, superiori al 10%: il primo agli inizi di aprile e il secondo a luglio, mentre da agosto a tutto settembre l’engagement si è stabilizzato al 3,5%.
Vannacci, dove risiedono i 500 che lo hanno mollato: sconcerto, cosa c'è sotto
Il partito-caserma ha scoperto l’ammutinamento. Resta soltanto da capire quanti siano realmente i soldati. A Sassa...Lo stesso Vannacci, sul suo account Instagram, subisce un brusco calo. Attualmente conta 1,1 milioni di follower - da aprile a giugno ha registrato il record di oltre 160 mila nuovi follower, - ma a inizio estate è iniziata una discesa della crescita mensile, che ha portato la media mensile a scendere sotto i 40 mila. Non è tutto perché, "dopo il picco di 3,8 milioni di like mensili, ottenuto a giugno, negli ultimi tre mesi il bottino mensile è sceso sotto i 2 milioni". Insomma, una vera e propria batosta.




