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Abu Farchi e il gol per Israele: delirio pro-Pal e valanga di fango

di Lorenzo Pastugliavenerdì 25 settembre 2026
Abu Farchi e il gol per Israele: delirio pro-Pal e valanga di fango

2' di lettura

Un colpo da biliardo con la bandierina, il primo gol con Israele e poi il cartellino rosso. Quella che per Abu Farchi doveva essere una semplice esultanza si è trasformata in un caso. Dieci minuti della ripresa di Austria-Israele, gara di Nations League: i padroni di casa sono avanti 1-0, quando l’attaccante israeliano trova il pareggio con una precisa palombella di testa su una conclusione deviata.

Per il 20enne dei Colorado Rapids è un momento speciale. È il primo gol con la nazionale e Farchi corre verso la bandierina per celebrare la rete come fa abitualmente. La estrae dal terreno, la sistema tra le dita e simula un colpo da biliardo. È la sua esultanza classica, già vista più volte sia in campionato sia con la selezione israeliana e documentata anche sul suo profilo Instagram.

Questa volta, però, il gesto gli costa carissimo. L'arbitro interpreta l'estrazione della bandierina come un'infrazione e gli mostra il secondo cartellino giallo. Farchi viene così espulso e Israele è costretta a giocare in dieci per tutto il resto della partita. L'Austria ne approfitta e alla fine torna avanti, conquistando la vittoria. Ma il caso non si ferma al campo. Sui social, infatti, in molti hanno letto l'esultanza in modo completamente diverso: secondo alcuni utenti, Farchi avrebbe simulato un colpo di arma da fuoco. 

Un'interpretazione che ha alimentato discussioni e reazioni pesanti, al punto che il giocatore ha scelto di chiarire immediatamente. Lo ha fatto attraverso una storia Instagram: la foto della sua esultanza accompagnata dall'emoticon della palla nera numero 8, un riferimento inequivocabile al biliardo. Nelle ore successive, inoltre, il profilo del giocatore è diventato privato. Una scelta arrivata proprio dopo l'ondata di commenti e reazioni provocata dal gesto.

Una celebrazione nata per festeggiare il primo gol con Israele si è così trasformata in una serata da dimenticare: gol, espulsione, sconfitta e un caso social che Farchi probabilmente non aveva mai immaginato.