L'apposizione della fiducia sulla legge elettorale è "l'indegna conclusione" di una riforma caratterizzata dalla "chiusura totale" della maggioranza e del governo "al dialogo e al confronto" ed è quindi "uno schiaffo alle opposizioni e a questo ramo del Parlamento", per questo "non posso che esprimere il nostro disagio più profondo per lo schiaffo che date alla logica del rispetto reciproco e del rispetto delle opposizioni": lo ha detto alla Camera Federico Fornaro del Pd, intervenendo dopo che il governo ha posto la fiducia sui primi tre articoli della riforma della legge elettorale.
"Si pone la fiducia su 53 emendamenti presentati dalle opposizioni, tutto fuorché un atteggiamento ostruzionistico - ha aggiunto il dem -. Avete paura della tenuta della vostra maggioranza e del voto segreto che fortunatamente ci sarà". A fargli eco Filiberto Zaratti di Avs: "Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari". "Noi stiamo mettendo in soffitta la democrazia parlamentare", ha detto Enrica Alifano del M5s. "Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole", l'appello di Riccardo Magi di Più Europa.
La legge elettorale supera il primo voto segreto
Non un voto di fiducia, quello di ieri alle 13.30 a Montecitorio, ma qualcosa di simile. Giorgia Meloni e i suoi avevano...Alle 12.10 di domani, martedì 6 ottobre, inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 1, con votazione per appello nominale non prima delle 14. Seguiranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 2 e il voto per appello nominale. Mercoledì 7, dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 3, con voto per appello nominale non prima delle 10.50. Al termine e fino alle 13.30 si passerà alla votazione dell'articolo 8 della legge elettorale. Dalle 16.15, con eventuale prosecuzione notturna, si andrà avanti con gli odg. Giovedì 8, a partire dalle 10.30 si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento in diretta tv: la votazione finale è prevista non prima delle ore 12.30. A ricordare le tappe del voto dei prossimi giorni è stato il presidente di turno Giorgio Mulè.




