"Rischiamo di diventare un Paese che rinuncia alla propria agricoltura tra caro carburanti, gasolio alle stelle, emergenza climatica come siccità ed eventi estremi": Elly Schlein ha incontrato gli agricoltori in protesta davanti alla Camera e poi ci ha fatto un post su Facebook, denunciando le difficoltà delle imprese agricole italiane. Dopodiché ha puntato il dito contro gli squilibri nella distribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare: "Non è accettabile che un prodotto venga pagato 58 centesimi sul campo e venduto a 2,99 euro al supermercato". Di qui la richiesta di "una redistribuzione più equa dei ricavi, di maggiori garanzie sulla qualità del lavoro e di compensi adeguati per gli agricoltori".
Parole che hanno fatto saltare dalla sedia Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. Quest'ultimo ha contestato soprattutto la credibilità politica delle accuse della leader dem: "Ci vuole davvero una grande faccia tosta, come quella della segretaria del Pd Elly Schlein, per sostenere che siamo un Paese che rischia di rinunciare alla sua agricoltura". E ancora: "Non accettiamo lezioni da chi ha sempre considerato il settore agricolo come residuale e che con le sue follie ecologiste ha contribuito a depauperare un patrimonio della nostra economia e del nostro Made in Italy. Sono stati loro, a Bruxelles, a votare e sostenere tutte le direttive più ideologiche, punitive e fuori controllo del 'Green deal', dalla strategia 'Farm to fork' alla legge sul ripristino della natura, che avevano come unico obiettivo quello di criminalizzare il nostro settore primario, caricandolo di burocrazia e costi insostenibili".
Ilaria Salis, Bignami sbotta: "Rigurgito di negazionismo rosso, Schlein e Conte muti"
"La sfilata di Ilaria Salis sotto i simboli del regime titino non è solo una provocazione intollerabile, ma ...Infine, l'affondo politico: "La sinistra per anni ha affamato l'agricoltura in Europa e oggi piange lacrime di coccodrillo a Roma. Noi rispondiamo con la concretezza degli stanziamenti e la fermezza delle leggi in difesa dei nostri agricoltori. Grazie al governo Meloni e al ministro Lollobrigida l'agricoltura è oggi un settore strategico nell'ambito dell'economia nazionale".




