Libero logo

"Vi remigreremo tutti": pugno duro dei giovani della Lega

di Fabio Rubinimartedì 20 ottobre 2026
"Vi remigreremo tutti": pugno duro dei giovani della Lega

2' di lettura

Se i giovanissimi maranza scendono in piazza per devastare Milano, i giovani della Lega lo fanno per ribadire un concetto molto semplice: se fai casino non puoi farla franca. E se non sei italiano e non accetti le nostre regole, prego, quella è la frontiera. Così lunedì pomeriggio il Movimento giovanile del Carroccio si è presentato al raduno del centrodestra con uno striscione piuttosto eloquente: “Vi remigreremo tutti”. Un’azione che ha “offeso” i pochi maranzini presenti e pure i soliti bravi ragazzi dei centri sociali (che quando c’è da far casino non mancano mai) che hanno cercato di aggredire i ragazzi e le ragazze che tendevano lo striscione.

<È inaccettabile che chi manifesta le proprie idee debba fare i conti con intimidazioni e minacce. Evidentemente, per qualcuno, la libertà di espressione vale soltanto quando a parlare è chi la pensa come loro>, spiegano in una nota il capogruppo in Comune a Milano Alessandro Verri e Andrea Poledrelli, che aggiungono: <Ma noi non ci faremo intimidire. Di fronte a una città messa a ferro e fuoco, non bastano le solite condanne di circostanza: servono tolleranza zero verso chi delinque e conseguenze concrete per chi distrugge il patrimonio pubblico e privato, aggredisce le forze dell’ordine e semina il caos nelle nostre strade>. I giovani leghisti, poi, chiedono il pugno duro con chi devasta le città e lo fanno con una serie di proposte <durissime>: <Confisca dei beni dei responsabili e risarcimento integrale dei danni, stop per dieci anni ai sussidi e ai benefici economici pubblici per chi viene condannato, sfratto dagli alloggi popolari nei casi previsti dalla legge e decadenza dalle prestazioni di sostegno al reddito. Proponiamo inoltre il ritiro della patente per dieci anni ai maggiorenni e il divieto di conseguirla per lo stesso periodo per i minorenni. Per questi ultimi, le eventuali responsabilità economiche delle famiglie dovranno essere accertate secondo le norme vigenti, senza che la minore età diventi uno scudo per sottrarsi alle conseguenze dei propri comportamenti>. Questo perché <Chi devasta Milano non può pensare di farla franca e continuare a vivere a spese dei contribuenti. Chi viene condannato per reati gravi deve affrontare conseguenze proporzionate alla gravità dei fatti. Per i cittadini stranieri responsabili di gravi reati chiediamo inoltre l’applicazione delle norme sull’espulsione e sul rimpatrio, nei casi e con le modalità previste dalla legge. Le stesse regole devono valere per tutti: nessuno può pretendere impunità in nome delle proprie origini o della propria storia personale>.

E chiudono: <Milano non può continuare a subire devastazioni, mentre chi le denuncia viene minacciato. Noi continueremo a stare dalla parte dei cittadini perbene, delle famiglie, dei commercianti e di chi pretende di vivere in una città sicura. Chi devasta deve pagare. Chi aggredisce deve rispondere delle proprie azioni. E chi delinque non può essere premiato con l’impunità.»