Scusarsi con Ignazio La Russa? Ma va... Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, Michela Ponzani non molla e anzi rilancia la sfida al presidente del Senato: "Non siamo più sudditi, siamo cittadini", spiega la storica che pochi giorni fa, in questi stessi studi, aveva ricordato la morte dell'agente di polizia Antonio Marino durante un corteo dell'estrema destra del 12 aprile 1973, legando la tragedia alla presenza in piazza dello stesso La Russa. Parole alle quali l'esponente di Fratelli d'Italia aveva risposto minacciando querela.
"Non ho detto che La Russa ha responsabilità dell'omicidio, ho detto che era presente a quella manifestazione. Gli storici nelle democrazie non hanno il compito di celebrare il potere, ma di smontare le narrazioni di comodo - è la tesi della Ponzani -. E' il mio mestiere e continuerò a farlo con tutti i miei mezzi".
Michela Ponzani rievoca il giovedì nero pur di attaccare La Russa
Il giustificazionismo di sinistra ha messo il turbo. I vandalismi di Milano vanno depotenziati in tutti i modi con una c..."La professoressa Ponzani non ha alcuna intenzione di scusarsi con il signor presidente del Senato. Anzi, ho già sentito il mio avvocato Fabio Anselmo per tutelare quelle che sono le mie ragioni, la mia onorabilità, la mia professionalità - ha sottolineato poi -. Perché vorrei ricordare al presidente del senato della Repubblica italiana che i titoli accademici non si ereditano come i titoli nobiliari, ma costano tanta fatica e per le donne è ancora più faticoso raggiungere certe vette. Quindi pretendo che mi si riconosca almeno il titolo di professoressa universitaria".
Secondo Ponzani, "un presidente del Senato che querela una professoressa universitaria non è una bella pagina per la democrazia. Io ho visibilità, ma tanti colleghi no. Si vuol mettere a tacere tutte le voci critiche che non hanno il potere di difendersi e usare la comunicazione? È una cosa gravissima".
Michela Ponzani si becca la querela: la frase che ha fatto infuriare La Russa
Un intervento che non è passato inosservato. Tanto che il presidente del Senato ha deciso di sporgere querela. De...Poche ore prima, La Russa aveva detto di essere "pronto a rinunciare ad adire le vie legali qualora la signora Michela Ponzani chiedesse immediatamente scusa". "Lo stesso discorso - avvertiva il presidente del Senato - vale per gli altri soggetti nei cui confronti sono state avviate verifiche su quanto da loro detto o scritto su di me. In tutta la mia vita ho querelato una sola persona, e l'ho fatto perché aveva offeso la memoria di mio padre a oltre dieci anni dalla sua scomparsa. Questa volta, invece, mi trovo di fronte a una fake news gravemente lesiva della mia onorabilità, basata sul travisamento di fatti risalenti a oltre cinquant'anni fa e strumentalmente utilizzata oggi nel tentativo di impedirmi di condannare, senza se e senza ma, le violenze avvenute sabato 17 ottobre. Pretendo le scuse", aveva concluso La Russa.
"Non siamo più sudditi": Michela Ponzani contro La Russa, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7




