Il Campo largo è unito nei numeri, ma anche nelle convinzioni? Il quadro che emerge non è positivo ed è fotografato bene dal sondaggio “Only Numbers” realizzato da Alessandra Ghisleri per Porta a Porta e pubblicato da La Stampa. Il centrosinistra continua a lavorare alla costruzione di un'alternativa a Giorgia Meloni, ma deve fare i conti con i dubbi dei suoi stessi elettori. Alla domanda sulla coesione della coalizione, il 44,7% degli elettori progressisti risponde negativamente, contro il 41,7% che esprime un giudizio positivo. Le perplessità attraversano anche i principali partiti dell'alleanza. Tra gli elettori del Pd, il 45,5% non considera la coalizione unita e coesa, mentre il 39,3% la pensa diversamente. Nel Movimento 5 Stelle prevale invece il giudizio positivo: il 45,3% risponde sì, contro il 40,6% che esprime un no. Non va meglio sul fronte delle divergenze politiche. Il 43,8% dell'elettorato di centrosinistra ritiene che le differenze tra i partiti non siano state superate. Tra i pentastellati il dato è ancora più significativo: soltanto il 26,6% considera risolti i contrasti, mentre il 39% esprime un giudizio negativo e il 34,4% non prende posizione.
Sondaggio Ghisleri, altra batosta per la sinistra: il centrodestra è avanti sul campo largo
L'ultimo sondaggio realizzato dall'istituto Only Numbers (Alessandra Ghisleri) per Porta a Porta analizza come c...Nel Pd, invece, il 42% ritiene superate le divergenze e un'identica percentuale sostiene il contrario. Numeri che complicano non poco la strategia di Elly Schlein, che ha assicurato come il programma possa essere preparato rapidamente, grazie al lavoro già svolto in Parlamento e sui territori. Le convergenze su salario minimo, sanità e lavoro, però, non sembrano sufficienti a cancellare le distanze su politica estera, alleanze internazionali e politiche industriali. A rendere ancora più delicata la partita sono le simulazioni sulle leadership.
Sondaggio-Ghisleri, è slavina a sinistra: il partito (tra i big) fanalino di coda
Fratelli d'Italia sempre primo partito. Alessandra Ghisleri, ospite di Realpolitik su Rete 4, analizza l'ultimo ...Con Giuseppe Conte candidato premier, il Pd perderebbe circa due punti percentuali. Con Schlein alla guida della coalizione, la stessa flessione riguarderebbe il Movimento 5 Stelle. La scelta del candidato, dunque, rischia di alterare gli equilibri interni. Il problema non si risolve con le primarie o con una dichiarazione di unità. Schlein deve dimostrare di poter coinvolgere gli alleati senza imporre l'identità del Pd. Conte, invece, deve provare ad allargare il consenso oltre i confini del Movimento. Perché il Campo largo, prima di sfidare Meloni, deve ancora convincere i propri elettori di poter governare insieme. Le primarie basteranno a risolvere il conflitto?




