Libero logo

Superbonus, credito d'imposta spalmato su rate di 10 anni: ecco a cosa ci ha costretto la follia di Conte

lunedì 2 novembre 2026
Superbonus, credito d'imposta spalmato su rate di 10 anni: ecco a cosa ci ha costretto la follia di Conte

2' di lettura

Il discusso Superbonus continua a tenere banco. Nel testo del disegno di Legge di Bilancio, approvato il 15 ottobre, ci sono novità che riguardano la gestione dei crediti d'imposta. L'intervento è stato reso necessario per contenere l'impatto sul fabbisogno di cassa e reperire le coperture finanziarie per la Manovra 2027. Per questo motivo, l'Esecutivo ha disposto un ulteriore ritardo per l'accredito delle detrazioni spettanti a imprese e contribuenti.

"Le quote annuali utilizzabili in compensazione nell'anno 2027 dei crediti d'imposta, derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto relative alle spese sostenute nell’anno 2023 sono a loro volta ripartite in dieci rate annuali di pari importo", si legge. La norma, quindi, stabilisce che le quote di credito d'imposta, inizialmente previste nel corso del 2027, vengono frazionate in 10 rate di pari importo. "Le compensazioni utilizzabili nel 2027 per i crediti d’imposta in esame sono stimate in 20.537 milioni, prosegue. Tradotto: a partire dal 2027, si vedrà l'erogazione di una prima rata da poco più di 2 miliardi (2053,7 milioni di euro). A questa, ne seguiranno altre in quote costanti nei prossimi nove anni per coprire i restanti 18,4 miliardi. La disposizione non produce effetti in termini di indebitamento netto, dal momento che gli effetti su tale saldo sono stati registrati nell'anno 2023, in corrispondenza della spesa sostenuta in relazione ai crediti d'imposta in esame. Chi avrebbe dovuto incassare le compensazioni a partire dal prossimo anno fiscale vedrà quindi avviarsi un piano di rientro decennale. L'operazione risponde a un’esigenza di consolidamento passivo di bilancio, ovvero diluire nel decennio 2028-2036 la compensazione di oltre 18 miliardi di euro.

Superbonus, altra maxi-truffa da oltre 37 milioni: lavori su edifici abusivi ed "ecomostri"

L'ultima frontiera delle truffe-Superbonus? I lavori su palazzi abusivi. Tutto vero. La Procura di Santa Maria Capua...

E' questa l'eredità che ha raccolto il governo Meloni. Per fronteggiare la sciagurata manovra del Superbonus, l'Esecutivo è dovuto intervenire con una redistribuzione delle minori entrate tributarie a tutela degli equilibri finanziari di breve termine. "Conte vorrebbe dare lezioni di finanza accusando il governo di aver fatto una 'manovretta' e di aver lasciato il ceto medio da solo. In effetti quando al governo c'era lui il ceto medio non lo aveva lasciato solo, gli aveva direttamente tolto 200 miliardi tra Superbonus e reddito di cittadinanza. Chissà quanti chilometri gratuitamente avrebbero potuto fare i camionisti con tutti quei soldi, quanto altro si sarebbe potuto realizzare, oltre a tutto quello che già ha fatto il governo Meloni con le poche risorse lasciate da chi lo ha preceduto. Conte provi a rivendere i banchi a rotelle per vedere se si realizza qualcosa in più per il ceto medio", così nei giorni scorsi il deputato di Fratelli d'Italia Mauro Malaguti, attaccando i 5Stelle.