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Giorgia Meloni con l'Unicef, "i bambini dall'Ucraina a Gaza": altra lezione alla sinistra

martedì 3 novembre 2026
Giorgia Meloni con l'Unicef, "i bambini dall'Ucraina a Gaza": altra lezione alla sinistra

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"L'Italia continuerà a fare la propria parte ovunque l'infanzia sia minacciata". Lo ribadisce con forza, Giorgia Meloni, in un messaggio per l'80° anniversario dell'Unicef e il 40° anniversario del Centro di ricerca Innocenti di Firenze. La premier cita i bambini colpiti dai conflitti in Ucraina, Gaza e Sudan, dando una lezione a quella parte di sinistra che più strumentalizza determinati conflitti a puro scopo politico.

 "In Ucraina, dove tanti bambini sono stati uccisi, strappati alle loro famiglie e vivono traumi insopportabili. A Gaza, dove i più piccoli continuano a pagare il prezzo più alto, l'Italia è la Nazione occidentale che ha effettuato più evacuazioni sanitarie, e siamo fieri di aver curato tanti bambini nei nostri ospedali". Il presidente del Consiglio assicura inoltre che il governo continuerà a combattere "i trafficanti di esseri umani e tutti coloro che rendono schiavi i bambini", oltre a mantenere alta l'attenzione sulle minacce del mondo digitale.

"I valori dell'UNICEF sono anche i nostri. Per questo, l'Italia continuerà a fare la propria parte ovunque l'infanzia sia minacciata. In Ucraina, dove tanti bambini sono stati uccisi, strappati alle loro famiglie e vivono traumi insopportabili", prosegue Meloni citando anche l'emergenza Sudan e "tutte le altre aree del mondo dove conflitti, crisi ed emergenze umanitarie calpestano i diritti dei bambini".

"Lo 'Spedale degli Innocenti' è la più antica istituzione d'Europa interamente dedicata all'assistenza e alla cura dei bambini. Da oltre sei secoli, fin dalla prima bimba accolta tra quelle mura, Agata Smeralda, ogni giorno si ripete nell'Istituto una verità semplice: ogni bambino è una pietra preziosa, da accogliere, proteggere e difendere a ogni costo - ha quindi aggiunto Meloni -. E' una storia, quella dello Spedale, che ci rende orgogliosi e che da quarant'anni si è legata indissolubilmente a un'altra storia altrettanto importante, quella dell'Unicef, che ha scelto l'Istituto come sede del proprio Centro globale di ricerca e documentazione".

La premier ha parlato dello Spedale come di "una realtà d'eccellenza, nella quale prendono forma gli studi e le analisi che orientano le politiche per l'infanzia di tante Nazioni. Oggi ci apprestiamo a fare insieme un altro passo in avanti". "Con l'Accordo di Sede che ci accingiamo a sottoscrivere, infatti, l'Italia si appresta a diventare una delle principali case dell'Unicef nel mondo. E' un onore che riconosce il contributo della nostra Nazione alla vostra missione; è una responsabilità che assumiamo con convinzione. Ospitare in Italia le Agenzie delle Nazioni Unite significa mettere al servizio del mondo ciò che siamo e sappiamo far meglio; vuol dire credere con convinzione in un multilateralismo efficace, concreto e attento ai bisogni delle persone".