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OPINIONE

Ecco perché servono soldi alla Difesa

di Alessandro Sallustisabato 7 novembre 2026
Ecco perché servono soldi alla Difesa

2' di lettura

Come era la storia che l’Italia e l’Europa non sarebbero mai state coinvolte in alcun modo nei conflitti in corso e che quindi non c’è alcun bisogno di spendere soldi nella Difesa? Nessuno sa con esattezza da che parte arrivino gli attacchi, per ora virtuali, che stanno paralizzando il traffico aereo europeo (ieri a Dublino pure giornali e tv) ma solo uno in malafede, o peggio al soldo di, può escludere che la regia sia nei dintorni di Putin. Ma a prescindere da chi sia il mandante è evidente che stiamo entrando fino al collo nella prima battaglia cibernetica della storia.

Prima la catena del freddo che permette la conservazione e la commercializzazione del cibo, poi gli aerei, ora pure l’informazione. Quali saranno i prossimi obiettivi? Gli ospedali, le telecomunicazioni, le metropolitane? In attesa di sapere una cosa è certa: per difendersi, fin che siamo in tempo, servono investimenti importanti in alta tecnologia militare, altro che disarmo.

Con una aggravante: che in questa guerra ibrida l’attacco è pressocché a costo zero (basta una mail, non più di un computer portatile) mentre la difesa è assai costosa, sia in termini di intelligence (uomini preparati e strumenti adeguati) che di danni (cibo da buttare, aerei da dirottare e caccia che si devono alzare in volo per proteggerli, strutture produttive da fermare e un domani chissà cosa). Buonisti, pacifisti e filo putiniani se ne facciano una ragione: la pace e la sicurezza vanno difese con fatti ed euro, le parole, anche quelle spese in buonafede (non è il caso di Conte e compagnia), non bastano.