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TAKAMINE AWARDS 2015

Ricerca. Il premio Daiichi Sankyo
all’eccellenza in medicina e sanità

20 Dicembre 2015

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Consegnata all’Istituto di Cultura Giapponese a Roma da Daiichi Sankyo Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata Giapponese e della Fondazione Italia Giappone, la borsa di studio Academic Takamine ad un giovane laureato la cui tesi è stata scelta da una giuria di esperti tra quelle pervenute dallo scorso luglio a seguito del bando di concorso incentrato quest’ anno proprio sul tema dell’adrenalina, l’ormone conosciuto come neurotrasmettitore del sistema nervoso simpatico e utilizzato come terapia per lo shock anafilattico e l’arresto cardiaco. Durante la serata è stato insignito del Takamine Award 2015 Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha commentato così la scelta: "Sono davvero grato e lieto di ricevere questo riconoscimento, per me un ulteriore stimolo a continuare a ottemperare con grande responsabilità all’impegno che ho preso verso la Sanità italiana. E mi onora soprattutto essere premiato insieme ad un neo-laureato, una scelta senza dubbio significativa da parte degli organizzatori, che contribuiscono dunque a dare un segnale di fiducia e a valorizzare i giovani talenti italiani, le nostre future eccellenze”. L’Ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto e l’amministratore delegato Daiichi Sankyo Italia Antonino Reale hanno consegnato al Presidente dell’ISS il riconoscimento per l'umiltà, la professionalità e la competenza che egli ha profuso nella promozione della salute a tutela dei diritti dei pazienti durante tutta la sua carriera, dalla Laurea in Medicina e Chirurgia al prestigioso ruolo che ricopre attualmente. I Takamine Awards sono stati istituiti in onore di Jokichi Takamine divenuto famoso soprattutto per la “scoperta” dell’adrenalina, l’ormone che egli riuscì a isolare e purificare dalle ghiandole animali nel 1901. 

Jokichi Takamine. Il ‘chimico samurai’, come viene affettuosamente definito dalla comunità nippo-statunitense, si  formò in Giappone, visse e lavorò negli Stati Uniti la maggior parte della sua vita ma non trascurò mai le sue radici, tanto che divenne presidente della Shoten Sankyo, la casa farmaceutica  giapponese fondata nel 1899 appositamente per distribuire in patria la prima delle sue scoperte, il digestivo enzimatico Takadiastase. “La decisione di istituire questi premi e le motivazioni alla base della scelta dei vincitori,  ricalcano perfettamente  i valori e l’impegno che Daiichi Sankyo profonde in tutte le sue attività, dalla ricerca farmacologica alle iniziative di corporate social responsibility, ispirandosi ancora oggi all’esempio del nostro primo presidente, uno scienziato che ha dato un importante contributo al benessere collettivo non solo con le sue scoperte, ma anche con attività filantropiche improntate alla costruzione di una società sostenibile, nel rispetto dell’umanità e della natura”, ha spiegato Antonino Reale, amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia. La più conosciuta di queste attività è la storica donazione di migliaia di ciliegi Yoshino che ancora oggi colorano il Tidal Basin di Washington DC, e che lo scienziato giapponese favorì come segno di rinascita e armonia tra i popoli, gesto ricordato da Daiichi Sankyo Italia lo scorso marzo, con la donazione della stessa varietà di ciliegio al parco del lago dell’EUR a Roma.

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