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Emicrania: nuove risposteper il bisogno dei pazienti

Erenumab, il primo farmaco in grado di prevenire gli attacchi mediante il blocco del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp) è stato approvato dalla Commissione europea

Maria Rita Montebelli
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Novità targate Novartis per le persone che soffrono di emicrania: la Commissione europea (Ce) ha infatti approvato erenumab, un farmaco concepito per la prevenzione dell'emicrania negli adulti, in particolare in coloro che sperimentano quattro o più giorni di emicrania al mese. Funziona mediante il blocco di un recettore chiamato recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp-r), che svolge un ruolo critico nella mediazione del dolore invalidante dell'emicrania. Nel corso dell'ampio programma clinico condotto su 2.600 pazienti, quelli trattati con erenumab hanno registrato riduzioni significative del numero di giorni mensili di emicrania, con un profilo di sicurezza e tollerabilità simile al placebo. Erenumabpuò essere auto-somministrato, oppure somministrato da un'altra persona, ogni quattro settimane tramite un autoiniettore, un dispositivo comunemente utilizzato per varie malattie. “L'emicrania è una patologia importante. È una malattia neurologica dolorosa e altamente invalidante, che colpisce tutti gli aspetti della vita, da quelli professionali a quelli familiari e sociali - ha affermato Patrick Little, presidente della European migraine and headache alliance - un trattamento specificamente progettato per la prevenzione dell'emicrania è un'innovazione, che potrebbe trasformare la vita dei pazienti per i quali le terapie attuali non funzionano, o non sono ben tollerate”. L'emicrania è una malattia neurologica caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità da moderata a severa, con dolore tipicamente pulsante, spesso unilaterale e associato a nausea, vomito e ipersensibilità a luce, suoni e odori. L'emicrania è associata a dolore, disabilità e ridotta qualità della vita, nonché a un peso economico per la società: l'emicrania ha infatti un impatto profondo e limitante sulle capacità dell'individuo di svolgere le normali attività quotidiane ed è stata dichiarata dall'Organizzazione mondiale della sanità una delle prime 10 cause di anni vissuti con disabilità per gli uomini e le donne. Questa patologia rimane purtroppo sotto-riconosciuta e sotto-trattata, e le attuali terapie preventive sono state mutuate da altre indicazioni e sono spesso associate a scarsa tollerabilità e a mancanza di efficacia, due fattori che determinano un aumento dei tassi di sospensione e di insoddisfazione dei pazienti. “L'approvazione odierna è fondamentale per la società e per i medici, per le famiglie e le persone che vivono con l'emicrania - ha detto Paul Hudson, chief executive officer di Novartis pharmaceuticals - Erenumab ha costantemente dimostrato, negli studi clinici, di essere efficace nel prevenire l'emicrania e nel ridurre il peso di questa malattia. Siamo orgogliosi di essere stati i primi a reinventare la prevenzione dell'emicrania e ci impegniamo a rendere disponibile il più rapidamente possibile erenumab a coloro che ne potrebbero beneficiare”. L'analisi ad interim, al quindicesimo mese, di uno studio di estensione in aperto di 5 anni sull'emicrania episodica ha dimostrato che un paziente su 4 (25 per cento) era completamente libero da episodi di emicrania, tra i pazienti trattati con erenumab 70 mg. “Erenumab inaugura una nuova era nella pratica clinica grazie a un meccanismo mirato alla prevenzione dell'emicrania di cui viene anche profondamente favorita la comprensione - ha dichiarato Peter Goadsby, direttore della Wellcome trust king'sclinical research facility e professore di neurologia presso il King's college di Londra - Osserveremo un significativo beneficio in molti tra coloro che soffrono di questa malattia che causa disabilità”.(MATILDE SCUDERI)

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