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GOVERNANCE SANITARIA

Nel Consiglio superiore di sanità
nominati 30 membri non di diritto

Il ministro Giulia Grillo: “Sono orgogliosa della scelta fatta: rappresentano il meglio dell’Italia. Merito, competenza e trasparenza le uniche bussole consultate per la decisione. Il Paese merita valorizzazione e rilancio della scienza”

10 Febbraio 2019

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Giulia Grillo

Giulia Grillo

“La squadra è finalmente pronta e sono molto orgogliosa e felice di presentarla a tutti. Abbiamo scelto il top assoluto per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza. Il merito dev’essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese”: così ha parlato così il ministro della Salute Giulia Grillo dopo aver firmato, nei giorni scorsi, il decreto di nomina dei 30 membri non di diritto del Consiglio superiore di sanità (Css). Analogamente a quanto avvenuto per la nomina del direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) la scelta dei componenti del Css si è giocata sui titoli e sulle competenze. “La selezione, laboriosa e meticolosa, ha privilegiato personalità di chiara fama, inseriti tra i top italian scientists con alta reputazione internazionale sulla base dei contributi scientifici pubblicati, del numero di citazioni e dell’impatto che questi lavori hanno avuto nel progresso clinico-scientifico mondiale - dichiara il ministro - Orientamento politico, religioso, derive personali non rientrano in questi sistemi di valutazione”. Dopo l’insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente che sarà, specifica il ministro “un nome condiviso, di prestigio e che interpreterà pienamente l'alto mandato scientifico del Consiglio”. Particolarmente importante in questo processo di selezione il ruolo del sottosegretario alla Salute con delega alla Ricerca, professor Armando Bartolazzi: “È di fondamentale importanza modernizzare il Servizio sanitario nazionale e le strutture sanitarie afferenti, per portare una visione rinnovata. Per questo motivo nel nuovo Css ci saranno competenze in computer science e bioinformatica, accanto all’epidemiologia, l’immunologia, l’igiene, la prevenzione oncologica  e allo studio sulle malattie croniche non trasmissibili soprattutto legate all’invecchiamento della popolazione, unitamente ad esperti di rilevanza mondiale in ambito di farmaci innovativi e terapie cellulari (Car-T e cellule staminali) – ha spiegato Bartolazzi - Il ministro ha ritenuto poi necessario acquisire nell’ambito del Css, competenze specifiche in ambito giuridico ed economico”. Tra le personalità selezionate figurano alcuni autorevoli scienziati già presenti nel precedente Consiglio ai quali il ministro ha rinnovato l’incarico. “Purtroppo alcuni di questi, tra i quali il professor Alberto Mantovani, avevano da tempo rassegnato le dimissioni a causa dei numerosi impegni internazionali – ha puntualizzato il sottosegretario - Il contributo prezioso di questi scienziati ci è stato comunque assicurato anche se non in maniera continuativa nello spirito di una sana e proficua collaborazione. Un ringraziamento è dovuto al professor Silvio Garattini, decano del Css, che sarà ancora fortemente impegnato per questo ministero nel difficile tavolo della governance farmaceutica in stretta collaborazione con Aifa e al professor Edoardo Boncinelli per i preziosi consigli e per la disponibilità dimostrata”. “Nessuno meglio dei membri di questo nuovo Css potrà dare un contributo sostanziale nel rilanciare la ricerca competitiva dell’Italia nello scenario internazionale, suggerire le tecnologie diagnostico-terapeutiche necessarie su cui investire, proporre modelli di organizzazione, suggerire linee di ricerca traslazionale con ricadute certe sul Ssn. Infine per gettare i semi necessari a ricostituire gruppi di ricerca competitivi capaci di formare i nostri giovani scienziati e attrarre i migliori dall’estero. Il futuro è nella valorizzazione della ricerca” ha concluso il ministro della Salute. (MATILDE SCUDERI)

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