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E' morta Margherita Hack

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E' stata la prima donna a guidare un Osservatorio Astronomico. Per il suo impegno nella ricerca scientifica le è stato intitolato un asteroide "Hack 8558". Poi la politica con i Comunisti Italiani

Ignazio Stagno
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E' morta Margherita Hack. La scienziata e astrofisica italiana aveva 91 anni. "Non ho paura della morte. Le mie battaglie e il mio impegno proseguiranno, nei limiti del possibile, sia come astrofisica sia come cittadina", aveva detto in un'intervista rilasciata in occasione della pubblicazione del libro "Io credo", scritto insieme a don Pierluigi Di Piazza, una sorta di testamento spirituale di una studiosa atea che crede nella scienza e nel rispetto per ogni forma di essere vivente. Ricoverata per problemi cardiaci, Huck non ha voluto essere operata scegliendo di vivere a casa con il marito Aldo e i suoi amici animali, otto gatti e un cane. Margherita Hack sarà sepolta a Trieste con una cerimonia semplice e privata. L'astrofisica ha lasciato indicazioni di essere seppellita nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione nè rito. Il ricovero della scienziata era stato tenuto segreto per sua volontà. Le persone che gli sono state vicine fino alla fine hanno riferito che per rispettare le sue volontà non saranno resi noti nè giorno nè orario della sepoltura. Una vita spesa per la scienza. Margherita Hack ha iniziato la sua carriera  come professoressa ordinaria di astronomia all'Università di Trieste. Poi arriva il suo impegno per l'astrofisica e nel 1964 diventa la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione, ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale. La Hack è stata anche membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Ma la Hack è stata molto attiva anche nel giornalismo scientifico, nel 1978 fondò la rivista bimensile L'Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979 successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle. In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l'asteroide 8558 Hack.  L'impegno politico - L'altra faccia della sua vita ha le sembianze della politica. Il suo impegno attivo è durato per diversi anni. Si è candidata alle elezioni regionali del 2005, in Lombardia, nella lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5.634 voti nella città di Milano. Dopo la sua elezione ha ceduto il seggio a Bebo Storti. Si è schierata nuovamente nelle elezioni politiche del 2006 con il Partito dei Comunisti Italiani. Il 21 marzo 2009, viene candidata nella Lista Anticapitalista per le elezioni europee di giugno come capolista nella Circoscrizione Isole e nella circoscrizione Nord-Ovest, ma non viene eletta. Durante le elezioni regionali del 2010 si è presentata tra le file della Federazione della Sinistra ed è risultata eletta nel Lazio nella Circoscrizione di Roma, con oltre 7000 preferenze. Il 12 novembre 2011 ha preso la tessera del partito politico Democrazia Atea , con cui si è candidata alle elezioni politiche del 2013 come capolista alla Camera nella circoscrizione Veneto 2. Ad aprile 2013 fa parte del comitato "Emma Bonino presidente" insieme a nomi illustri italiani quali Renzo Arbore, Toni Garrani, Anna Fendi, Alessandro Pace, Stefano Disegni al fine della promozione per la candidatura di Emma Bonino a Presidente della Repubblica Italiana. (I.S.)          

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