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Ufo, l'aeronautica militare apre gli archivi: 140 casi sospetti, "cieli infestati da oggetti misteriosi"

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L'Aeronautica militare italiana ha pubblicato un rapporto sull'avvistamento di Ovni (oggetti volanti non identificati) nei nostri cieli dal 2001 al 2019. In dettaglio, il dossier parla di 140 oggetti misteriosi, tra cui spiccano i 20 in Campania, regione italiana nei cui cieli sono stati registrati più avvistamenti. Il primo pensiero di qualunque lettore andrebbe agli Ufo, tuttavia nel suo rapporto l'Aeronautica non menziona mai il termine, bensì allude vagamente a "oggetti che non hanno riscontro con eventi umani o fenomeni naturali". Il tema non interessa soltanto agli studiosi del settore, ma ha anche suscitato a più riprese l'interesse della politica. Per approfondire leggi anche: Vieni da me, Anna Falchi si confessa da Caterina Balivo: "Ho visto gli Ufo. Agli scettici dico, qualcosa è..." Come ricostruisce La Stampa, il primo a occuparsi del controllo dei cieli fu Giulio Andreotti, presidente del Consiglio nel 1978, che affidò il compito all'Aeronautica militare. In seguito, segnatamente nel 2001, il sottosegretario alla Difesa, Gianni Rivera, si rese protagonista di un litigio alla Camera con un deputato di Alleanza Nazionale. Da segnalare anche l'interrogazione parlamentare presentata nel 2014 da Gaetano Nastri, attualmente senatore di Fratelli d'Italia. All'epoca dei fatti, il deputato chiedeva all'allora ministro della Difesa, Roberta Pinotti, di pubblicare le informazioni sugli Ufo. In occasione del nuovo dossier, Nastri è stato sentito da La Stampa. Il senatore, spiega, si mosse "perché sollecitato da un gruppo di studiosi in cerca di risposte su fenomeni che non hanno una spiegazione scientifica". Poi, interpellato sui 140 avvistamenti, rilancia: "E' la conferma che questo argomento merita di essere approfondito, come avviene in molti Paesi che investono fior di quattrini per studiare la questione e fare chiarezza".

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