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Virus in Cina, tutta colpa dei mercati tradizionali: perché le malattie nascono tutte in Asia

Gabriele Galluccio
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I virus nascono in Asia, e più precisamente in Cina, per poi avere il potenziale di espandersi in tutto il mondo. Il dossier di Repubblica fa chiarezza sul perché proprio l'Asia sia la terra dei virus. La risposta è quasi banale: il mantenimento di pratiche tradizionali cozza con la modernizzazione dilagante e mette a rischio la salute di tutti. Chiaramente il riferimento è alla scelta di mangiare determinate specie di animali e soprattutto alla predilezione per i mercati popolari, dove le norme igienico sanitarie praticamente non esistono. Per approfondire leggi anche: Come proteggersi dal virus Non a caso proprio dal mercato di Wuhan è partito il coronavirus che ha causato sette vittime e sta allarmando il mondo intero, con i primi casi riscontrati al di fuori dell'Asia, ovvero in Australia e addirittura negli Stati Uniti. Sette malattie infettive su dieci di quelle che colpiscono gli uomini nascono dagli animali, ma resta quasi sempre un mistero come questi riescano a contagiarci. Di certo trovarsi in un mercato tradizionale asiatico aumenta le possibilità di contagio, dato che gli animali vengono macellati vivi, anche quelli più rari, e si mischiano con liquidi biologici sul terreno dove razzolano gli animali ancora vivi. Per non parlare poi dell'usanza di offrire il sangue dal collo dell'animale appena ucciso all'acquirente. Tra il 2002 e il 2003 il virus della Sars era nato proprio dai mercati del Guangdong e aveva causato centinaia di decessi: l'origine va ricondotta ad una specie rara di animali presente nei mercati e considerata un piatto prelibato. Insomma, l'Asia è l'epicentro dei virus che però spesso diventano un problema globale.

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