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Coronavirus, l'esperto: "Perché le mascherine non servono. Qual è l'altra via di contagio oltre naso e bocca"

Giulio Bucchi
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Come proteggersi dal Coronavirus? Secondo gli esperti, in Italia rischia solo chi è stato in Cina o è entrato in contatto con i contagiati. Per il resto, più che allarmismo serve buonsenso e qualche accorgimento igienico. "Trattandosi di un virus, gli antibiotici non servono a meno che non ci sia la concomitanza di infezioni batteriche nei polmoni", spiega al Corriere della Sera Matteo Bassetti, presidente della Società italiana terapie antinfettive. L'attesa di un vaccino sarà lunga, almeno 3-4 mesi. Nel frattempo, la strategia di contenimento più efficacie è "la prevenzione del maggior numero di casi possibili attraverso controlli rigorosi in porti e aeroporti sui passeggeri in arrivo dalla Cina, anche con la misurazione della febbre e la mappatura dei contatti che hanno avuto prima di sviluppare eventuali sintomi".   Leggi anche: "Ogni malato ne contagia due". L'esperto Rezza a Tagadà: il futuro del Coronavirus Le mascherine sono andate a ruba ma, sottolinea Bassetti, potrebbe essere un rimedio inutile: "Continua a non avere indicazioni e non rientra tra le misure di protezione raccomandate dall'Oms, che invece insiste sulla corretta pulizia delle mani. Oltretutto la maggior parte delle mascherine commerciali non hanno filtri e non aderiscono ai lati del viso lasciando quindi spazi scoperti. Molti modelli non coprono gli occhi che, assieme a naso e bocca, potrebbero essere una delle vie di penetrazione degli agenti infettivi". 

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