L’ennesimo canile lager scoperto in Molise riporta alla luce le condizioni alle quali sono spesso costretti i cani in Italia. La notizia arriva da Ripamolisani, in provincia di Campobasso, dove, a seguito si segnalazioni anonime sullo stato di rovinoso abbandono della struttura comunale, il Corpo di polizia ecozoofila (Cpe) è intervenuto per accertamenti. Da qui una triste scoperta. Circa 140 cani, in prevalenza di taglia media e grande, tra cui molti di razza e in età giovanissima (meno di 3-4 anni), sono stati trovati denutriti e mal alimentati. Tra loro c’erano anche quattro cuccioli ed una cagnetta prossima al parto immediatamente sottoposta a delle cure. Il cibo rinvenuto nel canile era alquanto inadeguato: pasta, legumi, pesci congelati, carne andata male e poche quantità di cibo per cani. Le condizioni igieniche degli animali a quattro zampe non è da meno: sono risultati infatti infestati da zecche e pulci e presentavano evidenti lesioni cutanee e sanguinolente, con dermatiti da trattamento. Qualcuno addirittura portava i segni da sbranamento. Nessuna riparazione dal sole e nemmeno un po’ d’acqua fresca, i cani di fatto si muovevano su lastre di eternit. A destare particolare preoccupazione sono state le condizioni di un cane maschio battezzato Soul, il cui corpo era stato divorato e dilaniato. Soul è stato trasportato d’urgenza per il Centro emergenze veterinarie di Napoli, ma le sue condizioni sono davvero disperate. Un altro cane di taglia medio grande, con una frattura esposta ad una zampa, è stato trasferito invece nei giorni scorsi ed è stato affidato alle cure del rifugio “La fenice” di Napoli. Nel frattempo le indagini proseguono e sono ancora 10 o 12 gli esemplari che hanno bisogno di cure urgenti. Per chi volesse contribuire economicamente al sostentamento dei cani o anche offrirsi per ospitarli ed adottarli, è possibile rivolgersi ad alcuni attivisti che stanno agendo con il patrocinio del Cep: al numero di cellulare 392.1989327 rispondono infatti Germana Vivaldi e il dottor Roberto Assenza. Non abbandoniamoli.




