Con un piccolo accorgimento nelle impostazioni dello smartphone è possibile evitare di regalare a terzi informazioni sensibili. La questione riguarda un’autorizzazione che, se lasciata attiva, consente ad alcune app di osservare in tempo reale ciò che compare sullo schermo e le azioni dell’utente. Un'autorizzazione, forse, non nota ai più. Anche perché si tratta di un’impostazione spesso abilitata di default o concessa in modo frettoloso quando si installa una nuova applicazione...
Nel dettaglio, si tratta del permesso di accessibilità, nato per aiutare persone con disabilità a leggere e controllare meglio il telefono. Oggi però viene utilizzato anche da applicazioni che nulla hanno a che fare con quel fine. Quando un’app ottiene questo accesso può sapere quali programmi vengono aperti, registrare tocchi e digitazioni e, in alcuni casi, intercettare codici, password e dati bancari. Il tutto avviene in background, senza notifiche visibili.
Auto senza guidatore? Quando può arrivare in Italia
Il 2026 potrebbe segnare la svolta definitiva per le auto senza conducente: quello che fino a pochi anni fa sembrava fan...Diversi utenti concedono l’autorizzazione senza rendersene conto, cliccando su "Consenti" per usare un servizio appena scaricato. Secondo gli esperti questo meccanismo può essere sfruttato per truffe mobili, perché permette di riconoscere operazioni di home banking o di autorizzare pagamenti a insaputa del proprietario del telefono.
Per controllare la situazione su Android occorre entrare in Impostazioni, poi Privacy, Sicurezza e Accessibilità, verificando e revocando i permessi alle app non indispensabili. Su iPhone il percorso è Impostazioni, Privacy e Sicurezza, Monitoraggio app, Registrazione schermo e Accesso completo alla tastiera. Gli accessi dovrebbero restare solo alle applicazioni realmente necessarie e affidabili.




