Una paziente 19enne di lingua spagnola è stata operata al cervello ad Ancona da sveglia per rimuovere una massa tumorale benigna sul lobo temporale sinistro del cranio. L'intervento è stato eseguito senza anestesia totale ma solo locale per il dolore, col supporto dell'Intelligenza artificiale per la traduzione simultanea. La giovane, residente nell'Anconetano, è rimasta sveglia e collaborante per tutto l'intervento, sostenuta dalla neuropsicologa, Silvia Bonifazi, e dalla mediatrice culturale Michela Fiorani.
Durante una delle fasi operatorie, alla ragazza sono stati sottoposti alcuni test anche di tipo mnemonico: otre a ripetere i numeri da 1 a 10 e i giorni della settimana nella sua lingua, riportati dal traduttore simultaneo in spagnolo, la paziente ha dovuto riconoscere immagini, anche a gruppi, ricordarne la terminologia. Esercizi fondamentali per capire se durante l'operazione la paziente rispondesse in maniera corretta agli stimoli senza danni o alterazioni del linguaggio e, appunto, della memoria. Il sistema di traduzione simultanea, messo a punto dal Dipartimento di Informatica dell'Università di Macerata, diretto dal professor Emanuele Frontoni (in sala operatoria presente l'ingegner Marco Contigiani) serviva a preservare la funzione del linguaggio della paziente.
L'intervento, perfettamente riuscito, è stata effettuato dall'equipe della Divisione di Neurochirurgia dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, diretta dal dottor Roberto Trignani: al lavoro un affiatato team multidisciplinare in seno all'Azienda con i neurochirurghi Stefano Vecchioni e Roberta Benigni, il neuroanestesista Edoardo Barboni, la Neuropsicologa Silvia Bonifazi, i tecnici di Neurofisiologia e gli infermieri dedicati del blocco operatorio. All'intervento in sala operatoria, si è arrivati attraverso vari step nei mesi scorsi. Dalla preparazione della paziente sotto il profilo psicologico, alle riunioni tra addetti ai lavori e la parte ingegneristica per affinare l'uso della tecnologia, fino all'atto finale.




