Come ogni estate, il terrorismo meteorologico fa parte della ricetta mediatica che ci avvicina ad un’ipotetica fine del mondo. Per scioglimento in questo caso. La denuncia arriva oggi da Luca Mercalli, al grido di "politica ed economia se ne fregano”. Il meteorologo, intervistato da Leggo, parte però da lontano: “Noi climatologi raccontiamo questo trend dal 2003, l'estate del caldo record che quest'anno potrebbe essere superata nei valori. Ci sorprende perché è la quarta ondata, ma negli ultimi anni episodi di caldo africano si sono ripetuti con grande frequenza. Ogni volta ci stupiamo, quando invece dovremmo concentrarci sulle cause, cioè il riscaldamento globale”.
Ed ecco la paura: “Il corpo umano ha dei limiti. Quando si supera una certa soglia si entra nello stress ipertermico e si può morire. È probabile che anche quest'estate si registrino in Europa decine di migliaia di vittime legate al caldo. Il problema è che questi dati vengono elaborati mesi dopo e, quando arrivano, non fanno più notizia”. Tutto il clamore si spegne, per Mercalli, con il cadere delle foglie in autunno: “Quando a ottobre torna il fresco sembra che il problema sparisca. In realtà il cambiamento climatico richiede l'applicazione degli accordi di Parigi e un cambiamento radicale dell'approccio mondiale all'ambiente. Se non riduciamo le emissioni di gas serra, il futuro sarà ancora peggiore: anno dopo anno le temperature continueranno a salire”.
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Altro che rinfresco, la pausa dal caldo è stata solo un intervallo che negli ultimi giorni ha illuso milioni di i...Vivere in montagna, però, non ha salvato Mercalli dal caldo: “Ieri avevo 30 gradi a 1.650 metri, mentre a Torino ce n'erano 38. Anche la montagna si scalda, ma almeno offre condizioni di vita più sopportabili: di notte fa fresco e basta aprire le finestre per respirare”. Ed ecco la ricetta politica del climatologo: “Ridurre le emissioni attraverso energie rinnovabili, risparmio energetico, mobilità elettrica e tutte le pratiche della green economy. E l'adattamento: ormai il caldo c'è e dobbiamo imparare a conviverci, rendendo le città più vivibili. Aumentare il verde urbano, realizzare rifugi climatici per le persone più fragili, soprattutto gli anziani che non possono permettersi il condizionatore, e ripensare l'urbanistica per limitare gli effetti del caldo e degli eventi estremi”.
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Grande caldo addio: da venerdì 24 luglio, le fresche correnti che stanno già attraversando il Nord Italia,...La colpa, in ogni caso, è sempre della politica: “Il tema interessa le persone, ma non genera consenso elettorale. La politica spesso risponde ad altri interessi, che raramente coincidono con quelli ambientali”. E lancia il dubbio: Settembre come Luglio? Mercalli: “Tutto è possibile, ma al momento non possiamo fare previsioni. Andare oltre i dieci giorni sarebbe soltanto una speculazione. Possiamo dire che a livello globale il riscaldamento continuerà, ma prevedere oggi il tempo in Italia tra uno o due mesi non è scientificamente possibile”.




