Tra poche ore, ecco la Luna Piena del Cervo. Il plenilunio di luglio, un fenomeno spettacolare pronto a catalizzare i nostri sguardi. L'appuntamento è fissato per mercoledì 29 luglio 2026: la fase di Luna piena sarà raggiunta alle 16:36, ma dall'Italia il momento più suggestivo arriverà in serata, quando il satellite naturale sorgerà sull'orizzonte orientale. Il nome con cui è conosciuto questo plenilunio richiama un'antica tradizione dei nativi americani e celebra il periodo in cui ai cervi maschi ricresce il palco, destinato a essere protagonista della stagione degli amori.
L'evento si inserisce in un cielo ricco di spettacoli astronomici. In questi giorni è osservabile anche il suggestivo incontro tra la cometa 10/P Tempel (Tempel 2) e l'ammasso globulare M30 nella costellazione del Capricorno, mentre l'Unione Astrofili Italiani segnala la possibilità di osservare al telescopio gli asteroidi Juno e Melpomene. Tra il 28 e il 30 luglio cade inoltre il picco delle Delta Aquaridi Meridionali, anche se la forte luminosità della Luna renderà più difficile ammirare le stelle cadenti.
Per assistere alla Luna Piena del Cervo bisognerà attendere il tramonto. L'orario di levata varia a seconda della località: intorno alle 20:15 a Bari, verso le 20:20 a Palermo, poco dopo le 20:30 a Roma, attorno alle 20:40 a Cagliari, poco prima delle 21:00 a Milano e poco dopo le 21:00 a Torino. Gli orari sono indicativi ed è consigliabile verificarli con un planetario virtuale o una fonte specializzata. La Luna sorgerà nella costellazione del Capricorno e rimarrà visibile fino all'alba del 30 luglio. Come ricorda la NASA, il disco lunare appare pieno per circa tre giorni, permettendo di apprezzare lo spettacolo anche nelle sere immediatamente precedenti e successive.
La dicitura "Luna del Cervo" deriva dal calendario lunare delle popolazioni native nordamericane, in particolare degli Algonchini, che associavano ogni plenilunio a un fenomeno naturale. Esistono però anche altre denominazioni: per i Tlingit era la "Luna Piena del Salmone", per gli Anishinaabe la "Luna delle Bacche" e per gli Abenaki occidentali la "Luna del Tuono".
La Luna piena potrà essere osservata a occhio nudo da tutta Italia. Per fotografarla con lo smartphone è consigliabile utilizzare la modalità Luna, se disponibile, oppure quella manuale, impostando ISO tra 100 e 200, tempi di scatto tra 1/125 e 1/250 di secondo e, se regolabile, un'apertura tra f/8 e f/11. Un treppiede o un appoggio stabile aiuteranno a evitare il micromosso e a ottenere immagini più nitide del nostro satellite.




