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Coronavirus, lo studio: cammini dietro a un positivo in un corridoio? Elevato rischio contagio

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Un recente studio sul Covid-19, condotto da scienziati coreani della Scuola di Medicina dell'Università Nazionale di Jeonbuk, ha scoperto che la trasmissione aerea del virus avviene anche dopo soli 5 minuti a oltre 6 metri di distanza da un positivo. Ed è stato inoltre scoperto che camminare all'interno dei corridoi stretti aumenta il rischio di contagio se davanti c'è un positivo che ha starnutito o tossito, anche a una distanza maggiore di quella di “sicurezza”. A rischio in questo caso sono soprattutto i bambini.

 

 

 

Quest'ultima scoperta è stata fatta da un team di ricerca del The State Key Laboratory of Nonlinear Mechanics dell'Accademia Cinese delle Scienze e della Scuola di Scienze Ingegneristiche dell'università dell'accademia. “Per la modalità distaccata, la concentrazione delle goccioline è molto più alta rispetto alla modalità attaccata, cinque secondi dopo un colpo di tosse”, ha detto uno degli esperti che ha curato la ricerca. “Questi risultati rappresentano una grande sfida nel determinare una distanza sociale sicura in luoghi come i corridoi molto stretti, dove una persona può inalare goccioline virali anche se il positivo è molto lontano davanti a noi”, ha aggiunto l'esperto. Gli scienziati hanno scoperto che, dopo un colpo di tosse, le  nuvole piene di particelle virali si disperdono in due modi differenti e possono aumentare il rischio di contagio. Nel primo caso le particelle restano attaccate al corpo della persona, che le porta con  sé come uno zaino; nel secondo si staccano creando una bolla galleggiante, dove le suddette risultano molto più concentrate rispetto alla prima variante.

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