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Influenza e problemi cardiaci scoperto il meccanismo che può causare infiammazione

di Paola Nataligiovedì 12 febbraio 2026
Influenza e problemi cardiaci scoperto il meccanismo che può causare infiammazione

2' di lettura

Quando pensiamo all’influenza, immaginiamo febbre, tosse, dolori muscolari e qualche giorno a letto. In realtà, in alcune persone , soprattutto anziani o soggetti con problemi cardiaci, l’influenza può avere conseguenze più serie e coinvolgere anche il cuore. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Immunity ha aiutato a capire meglio cosa succede nel nostro organismo e perché, in certi casi, il virus influenzale può provocare danni al muscolo cardiaco. L’influenza nasce come infezione respiratoria e colpisce principalmente i polmoni. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, incaricate normalmente di difenderci dalle infezioni, possono involontariamente trasportare il virus fino al cuore. In pratica, queste cellule agiscono come una sorta di “mezzo di trasporto”: dopo aver incontrato il virus nei polmoni, migrano in altre parti del corpo, compreso il muscolo cardiaco. Qui il virus può entrare in contatto con le cellule del cuore, chiamate cardiomiociti, che sono fondamentali per la contrazione e il corretto funzionamento dell’organo.

Una volta che il virus raggiunge il cuore, il sistema immunitario reagisce producendo grandi quantità di sostanze chiamate interferoni, che servono a combattere le infezioni virali.

Il problema è che, se questa risposta è troppo intensa, può generare un’infiammazione eccessiva. E proprio questa infiammazione può danneggiare il tessuto cardiaco, riducendo temporaneamente o, nei casi più gravi, in modo significativo la capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente. Questo meccanismo potrebbe spiegare perché durante le epidemie influenzali si osserva un aumento di eventi cardiovascolari come infarti, scompensi cardiaci o aritmie, specialmente nelle persone già fragili dal punto di vista cardiaco.

La scoperta è importante perché chiarisce un legame che da tempo i medici avevano osservato: l’influenza non è solo una malattia “respiratoria”, ma può avere effetti sistemici, coinvolgendo diversi organi.

Comprendere il meccanismo cellulare alla base dei danni cardiaci apre la strada a possibili terapie mirate, capaci di modulare la risposta infiammatoria e proteggere il cuore nei casi più gravi.

Allo stesso tempo, questi risultati rafforzano un messaggio già noto: prevenire l’influenza è fondamentale, soprattutto per chi soffre di patologie cardiovascolari. La vaccinazione antinfluenzale, in questo senso, non protegge solo dai sintomi classici, ma può contribuire a ridurre il rischio di complicanze più serie.

L’influenza non va sottovalutata. Anche se nella maggior parte dei casi si risolve senza conseguenze, in alcune persone può attivare meccanismi infiammatori che coinvolgono il cuore. Grazie alla ricerca scientifica, oggi sappiamo qualcosa in più su come questo accade — un passo avanti importante per proteggere la salute dei più vulnerabili.