Doha, 7 dic. (Adnkronos) - I Paesi in via di sviluppo rappresenteranno il 60% del Pil mondiale entro il 2030, tenuto conto delle crescenti sfide che riguardano ambiente e risorse, cambiamenti climatici e sicurezza alimentare e idrica, l'imperativo è: indirizzare lo sviluppo verso un percorso di crescita, sì, ma che sia efficiente e sostenibile. A questo scopo, in occasione della 18° Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, il segretariato sul Clima delle Nazioni Unite e il World Economic Forum lanciano l'iniziativa "Innovative Financing for Climate-friendly Investment" (Finanziamenti innovativi per investimenti 'amici del clima'). L'iniziativa, che punta a individuare e valorizzare modelli di finanziamento utili ad avviare attività di adattamento e mitigazione nei Paesi in via di sviluppo, presenterà le 'best practice' che possono fare la differenza nell'affrontare la sfida al cambiamento climatico sul territorio, in particolare partenariati tra pubblico e privato nei Paesi in via di sviluppo che possono servire da modello per governi, imprese e industria in cerca di strumenti di investimento 'climate-friendly'. "Esiste un modo di pensare creativo in molti settori dal quale si può imparare molto e che apre la porta a un tipo di politica e di business più ambiziosi quando si parla di affrontare il cambiamento climatico", spiega Christiana Figueres, segretario esecutivo dell'Unfcc. L'iniziativa beneficerà della Green Growth Action Alliance del World Economic Forum, una rete che include 50 tra le più grandi società di energia nel mondo, istituzioni finanziarie internazionali e banche di finanziamento allo sviluppo che lavorano per fornire maggiori investimenti in energia pulita, trasporti, agricoltura e altri investimenti 'green'. "Indirizzare gli investimenti sul tema del cambiamento climatico è una priorità globale urgente. Il World economic Forum sta affrontando questa sfida coinvolgendo i leader della finanza, i governi e la società civile per definire e diffondere modelli finanziari efficaci", spiega Dominic Waughray, responsabile iniziative ambientali del World Economic Forum. "E' necessaria una maggiore collaborazione tra pubblico e privato allos copo di trovare soluzioni e stimolare nuovi mercati nell'ambito dell'agenda che riguarda i temi della mitigazione e dell'adattamento climatico. E' per questo che abbiamo bisogno di fondi pubblici adeguati per finanziare la crescita low-carbon che attirerà anche capitali privati significativi attraverso partnership", aggiunge Mohammed Saleh Abdulla Al Sada, Ministro dell'Energia e dell'Industria del Qatar. L'iniziativa rientra nel più ampio "Momentum for change" che mette in evidenza le attività di mitigazione e adattamento attuate a livello regionale, nazionale o locale e incoraggia governi, imprese e società civile a fare di più per combattere il cambiamento climatico.




