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Sostenibilita

Cina sotto accusa per la deforestazione, aumentato import di legname illegale

Secondo un rapporto diffuso dal WWF e dalla Global Witness

La ONG britannica Environmental Invastigation Agency ha denunciato come il 10% del legname commerciato è illegale e rappresenti un business di 3,5 miliardi di dollari

12 Dicembre 2012

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Cina sotto accusa per la deforestazione, aumentato import di legname illegale
La ONG britannica Environmental Invastigation Agency ha denunciato come il 10% del legname commerciato è illegale e rappresenti un business di 3,5 miliardi di dollari

Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Secondo una ricerca condotta dal WWF e dalla Global Witness, la Cina ha una forte responsabilità nel traffico illegale del legname che sta distruggendo le foreste del pianeta. Secondo il rapporto, il paese asiatico si appoggia a reti commerciali illegali che fanno capo alla Birmania ed alla Russia e che da qualche tempo trasferiscono il legname raccolto ilegalmente direttamente nei porti cinesi. Alle due associazioni ambientaliste si unisce la ONG britannica Environmental Invastigation Agency (EIA) che in un suo rapporto pubblicato alla fine del mese scorso ha riferito che l'import di legname illegale in Cina è notevolmente aumentato negli ultimi anni a fronte di un incremento della domanda delle imprese di costruzione e dei grandi mobilifici.

La Cina, che è diventata il più grande esportatore ed importatore di legname del mondo, ha forese che coprono solo il 40% del suo fabbisogno. A seguito delle grandi inondazioni del 1998 Pechino ha avviato un ampio piano di riforestazione che però non è riuscito a colmare il divario tra domanda ed offerta di legno. Nel 2011 la Cina ha importato 180 milioni di metri cubi di legname, il 28% rispetto al 2010 e del 300% rispetto al 2000. Secondo l'EIA un terzo del legname venduto lo scorso anno in tutto il mondo è stato acquistato dalla Cina con una "scarsa attenzione alla sua provenienza".

Infatti, a differenza delle amministrazioni di Stati Uniti Europa e Australia che, messe sotto pressione dalle opinioni pubbliche, hanno adottato severe normative per controllare la provenienza del legname grezzo, la Cina non ha preso misure al riguardo e permette che nei propri porti continuino ad arrivare migliaia di tonnellate di legno 'non tracciate'. Al termine di un'indagine condotta sul commercio di 36 paesi fornitori di legname, la EIA ha denunciato come il 10% del legname commerciato è illegale e rappresenti un business di 3,5 miliardi di dollari. Tra i legnami più contrabbandati in palissando che, pur proveniendo da piante minacciate d'estinzione, è largamente usato per la costruzione di mobilio simil-d'epoca fortemente richiesto dalle famiglie cinesi neo-ricche.

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