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Sostenibilita

A Bologna la prima "Giornata della Consapevolezza Globale"

Domani al Paladozza

Obiettivo promuovere il censimento di persone impegnate 'per un mondo diverso'

14 Dicembre 2012

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A Bologna la prima "Giornata della Consapevolezza Globale"
Obiettivo promuovere il censimento di persone impegnate 'per un mondo diverso'

Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Promuovere un censimento globale, per realizzare un'alleanza internazionale tra associazioni e persone di differenti radici politiche, religiose e culturali, che hanno a cuore i temi dell'etica, la sostenibilità, la crescita umana e la consapevolezza globale, la responsabilità per il benessere dell'uomo e del pianeta. Realtà che finora hanno agito separatamente e in modo frammentato. E' uno degli obiettivi della prima "Giornata della Consapevolezza Globale", in programma domani al Paladozza di Bologna.

Il censimento (al quale può si può accedere attraverso il sito www.censimentoglobale.it), parte dai dati delle ricerche sociologiche internazionali svolte in Usa, Giappone, Italia, Francia, Germania e Ungheria, dalle quali emerge che le persone orientate alla nuova cultura etica, ecologica, pacifica e interculturale sono intorno al 40% della popolazione, e che verso il 2020 arriveranno al 51%. In Italia il censimento globale ha riscontrato una straordinaria adesione di persone e associazioni: da novembre 2011 ad oggi ha superato quota 1 milione 170mila aderenti, realizzando la prima massa critica consapevole (oltre l'1% della popolazione italiana).

"Con il censimento vogliamo che tutte queste persone diventino consapevoli di essere parte di un grande progetto culturale - aggiunge - e di un gigantesco momento di rivoluzione del nostro pianeta e della nostra società", spiega Nitamo Montecucco, presidente del Club di Budapest Italia, associazione internazionale dedicata a sviluppare un nuovo modo di pensare e nuove etiche per affrontare le sfide sociali, politiche, economiche ed ecologiche del XXI secolo.

Il censimento è parte del "Progetto Globale" del Club di Budapest, sostenuto in questo compito da otto premi Nobel per la Pace tra i quali Michail Gorbaciov, il Dalai Lama, Nelson Mandela, Desmond Tutu, Muhammad Yunus il creatore del microcredito, e da personaggi di rilevanza internazionale nelle scienze, nelle arti e nella spiritualità come l'ex-vicepresidente Usa Al Gore, gli scrittori Paulo Coelho e Arthur C.Clarke, il musicista Peter Gabriel, il filosofo Edgar Morin, il direttore d'orchestra Zubin Metha, e molti altri.

L'idea è quella espressa mezzo secolo fa da Albert Einstein, ovvero che "non si può risolvere un problema adottando lo stesso modo di pensare che lo ha originato", per cui la crisi globale richiede un salto di consapevolezza: In altre parole: "per sopravvivere nel mondo che abbiamo trasformato, dobbiamo imparare a pensare in modo diverso", come si legge in una dichiarazione firmata da 100 premi Nobel nel 2001.

Il programma prevede incontri e interviste con personalità internazionali e premi Nobel, momenti di meditazione, la proiezione in anteprima mondiale del film "The Global Shift: una Nuova Coscienza per un Nuovo Pianeta" nel quale scienziati e maestri spirituali come Ervin Laszlo, il Dalai Lama, Tara Gandhi, la presidente del Costa Rica Laura Chinchilla, Hans Kung il teologo della pace, l'ecologista indiana Vandana Shiva parlano del salto di consapevolezza globale necessario per un pianeta più etico, pacifico e sostenibile. A seguire un dibattito, con video-scambi e contatti tra associazioni di tutto il pianeta.

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