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Volatilità dei prezzi alimentari è destinata a durare, i paesi si devono adattare

La produzione di grano è in netta ripresa
domenica 13 ottobre 2013
Volatilità dei prezzi alimentari è destinata a durare, i paesi si devono adattare

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Roma 7 ott. - (Adnkronos) - "La stagione della volatilità dei prezzi alimentari non si è ancora conclusa, nonostante l'attuale tregua del mercato". Lo ha affermato il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, intervenendo alla riunione ministeriale sui prezzi alimentari internazionali che ha aperto i lavori oggi e a cui partecipano circa 30 ministri dell'Agricoltura. Il direttore generale ha fatto notare che l'incontro di quest'anno si svolge in un clima meno travagliato rispetto al precedente incontro dell'ottobre 2012, quando i ministri si erano riuniti in risposta al terzo picco in cinque anni dei prezzi internazionali del grano. "Le prospettive per i mercati internazionali delle materie prime alimentari, appaiono quest'anno finalmente più calme" ha aggiunto. La produzione di grano "è in netta ripresa e l'aumento dello stock-to-use ratio (il rapporto tra stock finali e utilizzazioni interne) dovrebbe portare a una maggiore stabilità dei prezzi. L'indice Fao dei prezzi dei cereali è sceso del 20% rispetto a un anno fa". Ma anche se i prezzi si sono stabilizzati, il direttore generale ha esortato a non abbassare la guardia: "Nonostante i prezzi alimentari siano scesi, rimangono ancora sopra i loro livelli storici, e la loro volatilità è destinata a protrarsi nei prossimi anni". Per questo Graziano da Silva ha esortato i paesi a sfruttare la relativa calma, a prepararsi a future turbolenze del mercato e a trovare soluzioni durature ai problemi connessi con la volatilità dei prezzi alimentari. "Se prezzi elevati e volatili sono destinati a perdurare, allora occorre adattarvisi", ha sottolineato. Per il direttore generale della Fao, "le due questioni cruciali che i pesi devono affrontare sono come aiutare i piccoli agricoltori poveri a trarre vantaggio da prezzi dei prodotti alimentari più alti, e come proteggere le famiglie a basso reddito che ne soffrono le conseguenze". "La situazione attuale offre l'opportunità agli agricoltori di reinvestire in agricoltura", ha continuato Graziano da Silva, chiedendo un insieme di politiche per garantire che i piccoli agricoltori abbiano i mezzi per trarre profitto da questa situazione. Le famiglie a basso reddito devono nel frattempo essere protette mediante il rafforzamento dei programmi di protezione sociale, tra questi i trasferimenti di denaro alle famiglie estremamente povere, e la creazione di nuovi modi per collegare la protezione sociale e il sostegno alla produzione agricola. "I paesi di tutto il mondo stanno mietendo successi impiegando questi programmi di protezione sociale e di sostegno produttivo per combattere la fame e la povertà", ha aggiunto. Il miglioramento della governance a livello globale, ha aggiunto, "ha svolto un ruolo importante per scongiurare dal luglio 2012 ulteriori impennate dei prezzi alimentari". In particolare, il Sistema d'informazione sul mercato agricolo (Amis), avviato dal G20 nel 2011, secondo la Fao si è rivelato un'arma efficace per combattere contro un'eccessiva volatilità dei prezzi, facendo migliorare il coordinamento internazionale, l'informazione e la trasparenza e per ridurre l'instabilità dei mercati e il rischio di interventi di destabilizzazione unilaterali. La riunione ministeriale sui prezzi alimentari internazionali di oggi è coincisa con l'apertura dei lavori del Comitato sulla sicurezza alimentare mondiale, che durerà sino all'11 ottobre.