Collegno, 14 ott. - (Adnkronos) - Ad ogni pianta la sua carta d'identità: chioma, dimensione, altezza e tipologia di essenza. Se la qualità della vita nelle città è strettamente legata all'ampiezza dei suoi spazi verdi allora è indispensabile avere quante più informazioni possibili sulla varietà degli alberi e degli arbusti presenti oltre che sul loro reale stato di salute. Obiettivo: gestirli al meglio nell'interesse collettivo. Di questo si parlerà nel convegno “Il patrimonio arboreo urbano come vettore di opportunità ed attrazione”, organizzato dal Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Torino e Valle D'Aosta, a Collegno il 18 ottobre, presso i locali della Lavanderia a Vapore e patrocinato dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati e dal Ministero dell'Ambiente. Censire le alberate come base di conoscenza per la quantificazione, qualificazione, programmazione, controllo e gestione delle piante è uno degli aspetti che più stanno a cuore ai Comuni in ottemperanza a quanto previsto dalla L.10 del 14 gennaio 2013 che impone agli enti locali di conoscere il proprio patrimonio arboreo. Un tipo di lavoro che va, però, espletato da professionisti del settore. E Collegno, dopo l'esperienza pilota condotta dal Comune di Torino alcuni anni fa, ha scelto di rivolgersi al Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Torino e Valle D'Aosta che ha messo a punto una specifica squadra di lavoro costituita da periti agrari senior, junior e tirocinanti, accanto a chi sta terminando ora gli studi. Oltre venti i professionisti coinvolti, tra cui tanti giovani, e poi gli studenti dell'Istituto Agrario “G. Dalmasso” per censire circa 4mila piante nel Parco Dalla Chiesa, lungo i principali viali della città e nell'area del villaggio Leumann grazie anche al corso di aggiornamento propedeutico organizzato dall'Orto Botanico dell'Università di Torino.




