Roma, 15 ott. - (Adnkronos) - E' on line, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org , il nuovo numero della Newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento del Professor Alberto Clò, coordinatore scientifico del Rie, sulla 'virtualità' del mercato europeo del gas. Secondo Clò ci troviamo di fronte a una 'crisi energetica' che "va colpendo l’Europa, causata, diversamente dal passato, non da shock esogeni ma dall’insipienza, o se si preferisce, dai ‘fallimenti delle politiche pubbliche’". L’esempio più importante arriva proprio dallo "spiazzamento del metano da parte del carbone, cresciuto in Europa negli ultimi quattro anni dell’11% contro il calo dell’11% del metano, con buona pace delle ipocrisie ambientaliste di Bruxelles", osserva il supervisor del RIE che sottolinea come, a questa situazione, si somma il crollo della domanda, l’eccesso di offerta e un duplice fallimento: "il primo, è quello del moribondo mercato Ets, che avrebbe dovuto avvantaggiare il metano" e il secondo, "è l’infelice ‘matrimonio combinato’" con le rinnovabili. Guardando poi al nostro Paese, ammette Clò, "le cose non vanno certo meglio che altrove. Anzi. Per più ragioni: i maggiori guasti provocati sulla domanda di energia dalla più pesante recessione e distruzione (in parte irreversibile) della base produttiva; la maggior penetrazione del metano nella generazione elettrica (2011: 50% vs. 22% EU-27) associata ad una maggior penetrazione delle rinnovabili (2011: 28% vs. 21% EU-27), l’over-investment nelle capacità produttive sia elettriche che metanifere, prevedibile ancor prima dell’esplodere della crisi. Risultato: il sistema, tranne pochi eletti, è in forte debito d’ossigeno, schiacciato dal crollo della domanda, restringimento dei margini, caduta verticale del tasso di utilizzo degli impianti, peso di un abnorme debito". Da qui, spiega il coordinatore scientifico del Rie, "il tentativo eroico del regolatore di conciliare l’inconciliabile: contenere i costi dei passati errori recuperandoli altrov". Per uscire dallo stato di sofferenza del nostro mercato energetico, tuttavia, conclude Clò, gli spazi di manovra "sono fortemente ristretti. Già sarebbe molto averne consapevolezza: rimuovendo l’illusoria idea che il mantra della regolazione a tutto possa rimediare e agendo sulle istituzioni europee per una sostanziale revisione delle politiche sin qua seguite e per superare uno sfilacciamento delle politiche nazionali che va a detrimento dell’Europa intera". All'interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all'analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione Gme riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di settembre.




