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Trento, Bologna e Milano 'smart city': esempi di città metropolitane intelligenti

domenica 20 ottobre 2013
Trento, Bologna e Milano 'smart city': esempi di città metropolitane intelligenti

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Bologna, 16 ott. - (Adnkronos) - Sono Trento, Bologna e Milano le città più 'intelligenti', in testa alla classifica generale di ICity Rate, il Rapporto annuale realizzato da Forum Pa, la cui seconda edizione è stata presentata oggi a Bologna all’interno di Smart City Exhibition. L’analisi ha riguardato 103 Comuni capoluogo e circa 100 indicatori utili a descrivere la situazione delle città in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Trento e Bologna erano sul podio anche lo scorso anno, ma in posizioni diverse: Trento sale dal terzo al primo posto e Bologna scende dal primo al secondo posto. Ma è Milano è la new entry, salendo dalla quinta alla terza posizione. Parma, che nel 2012 era seconda, scende invece al quinto posto. Bisogna arrivare al 47esimo posto per incontrare la prima città del Sud che, come lo scorso anno, è Cagliari, seguita da Lecce (52esima) e Bari (59esima). Fanalino di coda sono, ancora una volta, Siracusa, Crotone, Enna e Caltanissetta. Questo distacco è confermato anche nella classifica delle sole dieci città metropolitane, dove troviamo in posizione di eccellenza Bologna, Milano, Firenze, Torino, Venezia, Genova, tutte tra le prime 15 in classifica generale. Bari è l’unica del centro sud con un buon risultato rispetto allo scorso anno (sale dal 70esimo al 59esimo posto), mentre Roma scende dal 21esimo al 23esimo posto e Napoli (81esima) e Reggio Calabria (90esima) perdono rispettivamente 4 e 3 posizioni. Trento si piazza sul podio e rappresenta l'esempio di come una città sia davvero 'smart' quando lavora a tutto tondo su diversi aspetti: è infatti prima, come nel 2012, per la dimensione ambiente e sale dal settimo al secondo posto per qualità della vita e capitale sociale. Balzo in avanti anche nella dimensione mobilità, dove sale dal 18esimo al 12esimo posto. Male invece nella dimensione economica, dove perde dieci posizioni attestandosi al 41esimo posto. Bologna scende quest’anno dal primo al secondo posto in classifica generale, ma è comunque avanti di 30 punti dalla terza. Si conferma anche lei in testa per diverse dimensioni: terza per la mobilità e per la governance, quinta per la dimensione economica. Nota dolente è invece la dimensione del capitale sociale, dove scende dal primo al decimo posto. Milano sale dal quinto al terzo posto in classifica generale. Si piazza prima nella dimensione economica (nel 2012 era seconda) e si conferma in testa per la dimensione mobilità. Guadagna sei posizioni nella dimensione ambiente (dove però è solo 47esima) e due posizioni per la dimensione governance (15esima). Scende invece nelle altre dimensioni: qualità della vita e capitale sociale. C’è quindi ancora molta strada da fare e il cammino verso la smart city. “Non ci troviamo in un momento facile per le città, che risentono ovviamente della situazione economica complessiva in termini di performance e di qualità dei sevizi. Per questo - sottolinea Gianni Dominici, direttore generale di Forum Pa - l’analisi e il monitoraggio continuo dei territori è un’azione indispensabile per orientare le politiche degli enti locali”. “Con ICity rate – prosegue Dominici – non vogliamo fare un elenco di promossi e bocciati, ma selezionando e raccogliendo i principali indicatori utili a descrivere il nostro sistema urbano dal punto di vista socio-economico e mettendoli a disposizione di amministratori, imprese, cittadini, associazioni, vogliamo offrire loro uno strumento fondamentale per capire come migliorare la qualità della vita nei centri in cui vivono e lavorano. Si tratta di un’attività che stiamo portando avanti da più di tre anni e che continuerà nei prossimi mesi”. Elemento di importante novità è il processo che Forum Pa ha inaugurato quest'anno per procedere alla revisione dell'indice. Sono stati coinvolti, infatti, i principali attori detentori di dati in Italia, Istat, Unioncamere, Anci) e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione e cittadinanza attiva: Openpolis e ActionAid. Tutti gli indicatori della ricerca sono disponibili sulla piattaforma di Open Data Management realizzata da FORUM PA e accessibile all’indirizzo www.icitylab.it. La piattaforma permette di elaborare i dati presenti, creare report e utilizzare sofisticate funzioni di analisi e confronto tra le diverse realtà urbane (benchmarking, check up, gap. etc).