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Il crowdfunding raddoppia le cifre, stimata raccolta di 5 mld di dollari nel 2013

L'Italia è l'unico Paese al mondo ad avere emanato una normativa organica e completa sull'equity crowdfunding
domenica 20 ottobre 2013
Il crowdfunding raddoppia le cifre, stimata raccolta di 5 mld di dollari nel 2013

3' di lettura

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Nel 2013 il crowdfunding raddoppia le cifre della cosidetta 'raccolta dal basso' generando circa 5 miliardi di dollari di volume d'affari nelle sue molteplici declinazioni, reward, donation, equity e lending, contro i 2,7 mld di dollari del 2012. I dati previsionali sono stati confermati nel corso della 2nd Annual Crowdfunding Convention appena conclusasi a Las Vegas. Svoltasi sotto il patrocinio, tra gli altri, di Guggenheim Partners, dell'Università di Las Vegas e della Lee Business School, alla convention americana hanno preso parte esperti di crowdfunding provenienti da tutti gli Usa, dall'Australia, dal Sud America e dall'Europa con rappresentanze dell'Italia e del Regno Unito. E che il crowdfunding si stia affermano come strumento di raccolta fondi di grande potenzialità, sono anche le cifre relative a specifici settori industriali come il real estate, i videogiochi, le applicazioni per smart phone e tablet, il cinema. "Il 10% delle produzioni cinematografiche americane del 2013 è stato finanziato grazie al crowdfunding, con una raccolta di circa 70 milioni di dollari su Kickstarter ed Indiegogo", spiega all'Adnkronos l'esperto Alessandro Lerro. Sul fronte dell'equity crowdfunding, cioè la raccolta di capitale di rischio via internet, aggiunge l'esperto, "negli Stati Uniti il regolamento di attuazione della Sec, che consentirà la sollecitazione generale del risparmio nei confronti degli investitori retail, non arriverà prima della fine del 2014, mentre dal 23 settembre la Sec ha ammesso la sollecitazione del risparmio via web per i soli investitori accreditati, come previsto dal Titolo 2 del Jobs Act". "In poche settimane sono stati finanziati circa 2.500 progetti con oltre 60 milioni di dollari" prosegue Alessandro Lerro, avvocato e autore di 'Equity Crowdfunding, Investire e finanziare l'impresa tramite internet', appena pubblicato nella collana Finanza e Mercati del Sole 24 Ore. E nel panorama internazionale, "l'Italia si presenta in posizione di leadership" sottolinea Lerro che a Las Vegas ha presentato alla comunità internazionale la normativa italiana sull'equity crowdfunding. "Il nostro Paese -dice ancora Lerro- è infatti l'unico al mondo ad avere emanato una normativa organica e completa grazie al Regolamento pubblicato a giugno dalla Consob. Altri Paesi come Australia e Regno Unito sono già attivi in questo settore: l'Australia ha dichiarato 135 milioni di dollari raccolti negli ultimi mesi, mentre il Regno Unito ha consolidato un tasso di crescita del 20% al mese, ma senza un corpo normativo chiaro e definito come quello italiano". "Le impressioni raccolte dagli esperti internazionali convenuti a Las Vegas sono nel senso di una forte credibilità del sistema italiano -prosegue l'esperto- in considerazione della robusta protezione del consumatore, dell'adozione della procedura Mifid con il coinvolgimento di intermediari autorizzati e della sottoposizione dell'equity crowdfunding alla vigilanza della Consob". "Le implicazioni della raccolta del capitale di rischio sono molto diverse dalla sollecitazione di donazioni o dalla proposta di prodotti commerciali e richiedono un sistema particolarmente qualificato e garantista" aggiunge Lerro. La stessa attenzione posta dall'Italia all'informazione ed istruzione dei potenziali investitori è risultata essere il pilastro del sistema americano. "Il Deputato Patrick McHenry, ispiratore del Jobs Act approvato dal Parlamento Americano con uno straordinario risultato di voti, superiore al 95%, nel corso della Convention si è espresso proprio in questa direzione" dice ancora Lerro. "Non è compito del Governo garantire l'educazione degli investitori, ma di ogni soggetto coinvolto nell'equity crowdfunding, uno strumento la cui straordinaria potenzialità per la creazione di posti di lavoro forse non è stata ancora compresa nemmeno dalle agenzie governative" è la linea indicata da McHenry a Las Vegas.