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Sei città del Meridione a confronto sui rifiuti, Napoli registra la tassa più 'salata'

domenica 20 ottobre 2013
Sei città del Meridione a confronto sui rifiuti, Napoli registra la tassa più 'salata'

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Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Al sud la raccolta differenziata resta al palo. L'unico modello virtuoso è quello di Salerno, che con il porta a porta raggiunge il 68% mentre Napoli registra la tassa più salata: la Tarsu pagata ogni anno a famiglia è di 529 euro (la media del meridione è di 270 euro) ed è aumentata dell'87% rispetto al 2007. E' quanto emerge dalla ricerca sullo "Sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone nel Sud Italia", realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Comieco che ha messo a confronto sei città: Napoli, Salerno, Cosenza, Reggio Calabria, Palermo e Trapani. In particolare, dalla ricerca emerge che dal 2005 al 2012, la città di Napoli ha visto la produzione di rifiuti ridursi del 24%, raddoppiare la raccolta differenziata che ha raggiunto il 28% e triplicare la raccolta di carta e cartone che costituisce il 29% dei rifiuti differenziati e, dopo la frazione organica, ed insieme al vetro costituisce la frazione merceologica più raccolta. La Tarsu, invece, è la più alta fra le 6 città prese in considerazione. Salerno, invece, è senz'altro la città più virtuosa. La produzione dei rifiuti tra il 2005 e il 2012 si è ridotta del 20%, la raccolta differenziata è aumentata toccando quota 68%, la percentuale della carta intercettata dalla raccolta differenziata è la quantità più alta fra le sei città e il 60% della carta presente negli Rsu. La Tarsu pagata è di 421 euro a famiglia, superiore del 98% rispetto al 2007 e superiore di più del 50% della media del sud, ma con la più alta percentuale di copertura del servizio derivante dagli incassi della Tarsu rispetto al costo di gestione. Passando a Reggio Calabria, la ricerca rileva che dal 2008 al 2012 la produzione di rifiuti urbani è diminuita del 17%, la raccolta differenziata è aumentata, ma restata sotto la media del meridione raggiungendo quota 16,5%. La Tarsu pagata nel 2012 è stata di 187 euro a famiglia, la più bassa fra le 6 città. Cosenza, è la città con la più alta percentuale di carta raccolta sul totale di rifiuti differenziati con il 35%, si tratta di 20 Kg l'anno a persona, ma si stima che venga intercettato un terzo della carta presente negli Rsu. Ogni famiglia ha pagato in un anno 195 euro di Tarsu. La produzione di rifiuti di Palermo, tra il 2005 e il 2012, si è ridotta del 20%; la raccolta differenziata è cresciuta, grazie al porta a porta, del 34%, ma la percentuale è ancora all'11%, la più bassa delle 6 città. La raccolta di carta e cartone rappresenta il 18% del totale della raccolta differenziata, in diminuzione del 6% rispetto al 2005. La Tarsu è stata pari a 218 euro a famiglia, inferiore del 4% rispetto al 2007, ma la città ha il più alto livello di sofferenza nella riscossione della Tarsu (86%) e il minor tasso di copertura del servizio (48%). Trapani, infine , è l'unica città tra le 6 in cui, tra il 2005 e il 2012, è aumentata la quantità dei rifiuti prodotti di una percentuale del 2% ed è anche al top per la quantità di rifiuti prodotti in un anno da ogni abitante: 480 Kg, sempre però sotto la media del sud Italia che è di 495 Kg. La raccolta differenziata è raddoppiata passando dal 9% al 18% e nello stesso periodo raddoppia anche la quantità di carta e cartone raccolti con una percentuale del 33%. La Tarsu nel 2012 è stata di 283 euro l'anno a famiglia (+55% rispetto al 2007).