Libero logo

Dallo 'shutdown' del Governo federale gravi danni alla ricerca e all'ambiente

domenica 20 ottobre 2013
Dallo 'shutdown' del Governo federale gravi danni alla ricerca e all'ambiente

2' di lettura

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Lo 'shutdown' del Governo federale è stata, secondo alcuni commentatori vicini agli ambienti scientifici statunitensi, una sorta di 'prova generale' su cosa potrebbe succedere se effettivamente venissero a cessare del tutto gli interventi del Governo centrale e, da un primo esame, l'impatto sul sistema sembrerebbe negativo oltre ogni previsione. In alcuni casi si è verificato come l'interruzione temporanea di due settimane degli interventi statali abbia provocato danni che, seppure non permanenti, avranno bisogno di molto più tempo per essere corretti. Nei laboratori di ricerca l'arresto ha avuto un impatto immediato: il National Institutes of Health ha infatti sospeso ogni nuova attività di studio e di ricerca e ha dovuto dimettere ogni settimana circa 200 pazienti, tra questi 30 bambini ammalati di cancro. Per questi pazienti i trattamenti forniti dal NIH sono spesso l'unica speranza di guarigione. Lo 'shutdown' ha messo in pericolo anche la salute pubblica con l'arresto dell'attività di importanti agenzie governative, come la Consumer Product Safety Commission, che impedisce l'immissione sul mercato americano di prodotti dannosi, come giocattoli con componenti tossici o indumenti non ignifugi. Allo stesso modo la Food and Drug Administration ha sospeso le ispezioni di routine, come quelle sui frutti di mare importati, come pesce fresco e gamberetti. Per la ricerca a lungo termine le ripercussioni potrebbero addirittura protrarsi per anni, Tom Greene, astrofisico della NASA ha dichiarato al sito di informazione scientifica Scientific American, che sono stati interrotti i test chiave per il telescopio spaziale james Webb che dovrà sostituire nella ricerca lo Hubble, che risente delle limitazioni di una ormai invecchiata tecnologia. Greene ed i suoi colleghi della NASA stanno inoltre conducendo degli esperimenti in una 'camera vuota' a bassa temperatura per simulare le condizioni di lavoro degli strumenti di lavoro utilizzati nelle missioni spaiali, esperimenti che non hanno fermato perché altrimenti ogni missione futura avrebbe subito fortissimi ritardi che per la NASA si sarebbero tradotti in un costo suppletivo di circa 1 milione di dollari al giorno. Danni ha subito anche la ricerca in Antartide con missioni preparate da tempo e sospese improvvisamente per mancanza di fondi, ed ancora danni, la cui portata non si conosce ancora, ha subito l'ambiente, con l'interruzione dei controlli sulla potabilità dell'acqua e con la sospensione dell'attività di tutela del lupo grigio americano, una specie in via di estinzione, che gli zoologi statunitensi stavano catturando per trapiantarlo da zone a rischio in aree di maggior tutela. Bloccate anche le attività di ricerca non dipendenti dal governo federale ma che si svolgevano in strutture del governo: in alcuni casi ai ricercatori è stato fisicamente impedito l'ingresso ai laboratori mandando in fumo mesi di attività scientifica.