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Giovani orientati alla mobilità lavorativa internazionale, sognano le multinazionali

Ricerca realizzata da Istud
domenica 27 ottobre 2013
Giovani orientati alla mobilità lavorativa internazionale, sognano le multinazionali

1' di lettura

Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Vivono ancora in famiglia ma sono più orientati alla mobilità lavorativa internazionale (oltre il 41% è disposto a trasferirsi all'estero) purché non modifichi troppo le proprie abitudini e lo stile di vita. E non solo. Quasi il 40% sogna di lavorare in una multinazionale. Sono i giovani di oggi che sono stati interrogati da un ricerca realizzata da Istud e presentata a Milano in occasione del convegno 'Dalla scuola al lavoro, attraverso i social' organizzato dalla Fondazione Sodalitas. In particolare dalla ricerca emerge che il 57,1% vive ancora in famiglia contro il 39,2% dei giovani di altre nazionalità e che il 41,5% preferirebbe lavorare all'estero (contro il 27,4% degli stranieri) purché non modifichi troppo le proprie abitudini di vita (23,8%). Si tratta di una generazione che sogna le multinazionali (39,3%) ma che strizza l'occhio anche all'avvio di una propria attività imprenditoriale (15,9%). Per gli studenti, lavorare all'estero vuol dire: avere una migliore opportunità professionale ed entrate in contatto con una cultura lavorativa più orientata alla meritocrazia e meno condizionata dal valore dell'anzianità. L'Europa viene percepita come una destinazione "a basso rischio" mentre l'Asia è culturalmente troppo distante (difficoltà di ambientamento).