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Tribunale dell'Ue annulla autorizzazioni al commercio della patata Ogm Amflora

domenica 15 dicembre 2013
Tribunale dell'Ue annulla autorizzazioni al commercio della patata Ogm Amflora

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Bruxelles, 13 dic. - (Adnkronos) - Il Tribunale dell'Unione europea ha annullato le autorizzazioni della Commissione Ue alla commercializzazione della patata geneticamente modificata Amflora. Per il Tribunale la Commissione ha violato le norme comunitarie sulle procedure di autorizzazione per l'immissione in commercio di prodotti Ogm. Nella catena delle procedure di autorizzazione, rileva il Tribunale, l'esecutivo Ue non ha rispettato tutti i passaggi. Il Tribunale afferma inoltre che, se la Commissione avesse rispettato le norme, gli esiti della procedura o il contenuto delle decisioni impugnate "avrebbero potuto essere sostanzialmente diversi". Lo stop alla patata geneticamente modificata è accolto positivamente da 8 cittadini su 10 (76 per cento) che sono contrari all'utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) nell'agricoltura in Italia, dove si è giustamente fatta la lungimirante scelta di non coltivare biotech. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la decisione del Tribunale dell'Unione Europea. Con questa decisione, nonostante le proprietà miracolistiche propagandate dalle grandi multinazionali che producono ogm, sono rimasti solo cinque su ventisette i paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) a coltivare Ogm nell' Unione Europea, con appena 129mila ettari di mais transgenico MON810 piantati nel 2012. Una percentuale irrisoria - spiega la Coldiretti - della superficie agricola comunitaria pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie totale di 160 milioni di ettari coltivati in Europa, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati ISAAA. Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura - conclude la Coldiretti - non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy.