Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - Sono solo 8 le città che nell'ultimo anno hanno rispettano tutti i limiti imposti dalla normativa in merito alla qualità dell'aria. Soltanto una in più rispetto allo scorso anno e i valori registrati mostrano solo modesti miglioramenti. A tracciare il quadro è il settimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane relativo al 2012. Secondo l'associazione dei mobility manager, "se si fa finta di niente per un anno intero e ci si ricorda del Pm10 soltanto quando le avverse condizioni meteorologiche ne fanno emergere la criticità, non c'è speranza. E gli inverni dei prossimi anni non saranno diversi da questo e dai precedenti. È il modello di mobilità a mandare in crisi la qualità dell'aria e il modello non lo si cambia continuando a rispondere con misure tipiche di una logica emergenziale. Un problema complesso non può continuare ad essere affrontato con targhe alterne o blocchi estemporanei della circolazione". Per scoprire che non servono a nulla, per Euromobility basta "leggere i dati di inquinamento della domenica: almeno il 30-40% di riduzione del traffico e nel migliore dei casi il 15-20% di PM10 in meno. Spesso neppure un punto percentuale, perché le condizioni meteorologiche vanificano gli interventi emergenziali. Solo un cambiamento culturale e l'impegno di tutti ogni giorno, e non solo in qualche giorno all'anno, potrà portare seri benefici negli anni a venire. Ma la responsabilità è anche degli amministratori, che spesso sono meno maturi dei cittadini che amministrano".




