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Sanremo 2018, la clamorosa bocciatura della canzone sul dramma immigrazione di Mirkoeilcane

Giulio Bucchi
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Per molti Mirkoeilcane è il favorito naturale di Sanremo Giovani. Il 31enne cantautore romano porta all'Ariston Stiamo tutti bene, una acida spoken word (recitata, non cantata) che colpisce più per il testo che musicalmente. È il grande favorito proprio perché porta al pubblico del Festival un ormai "classico" (non manca mai, in nessuna edizione) sul dramma dell'immigrazione, degli sbarchi, delle morti nel Mediterraneo. Leggi anche: "Sanremo di destra o sinistra? Ma ch c***", la Vanoni sbrocca Mirkoeilcane colpisce ancora più duro, perché il testo è dal punto di vista di un bambino che perde entrambi i genitori su un barcone in direzione Italia. Struggente, straziante, una garanzia di approvazione da parte della giuria di qualità (chi avrebbe il coraggio di snobbare questo dramma epocale?). Ma gli italiani? O meglio, il pubblico? Per ora, la giuria demoscopia ha clamorosamente bocciato il cantautore, che dopo 4 esibizioni dei giovani è mestamente ultimo. Che per una volta, che la "furbizia" abbia pesato più delle lacrime facili? Occhio però, perché il pubblico dell'Ariston all'annuncio della classifica parziale ha fatto partire qualche fischio: c'è sempre tempo perché il politicamente corretto trionfi.

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