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La Rai dice no a Crozza,25 milioni sono troppianche per la Tv di Stato

Maurizio Crozza

Il maxi-contratto per l'arrivo del comico da La7 sembrava cosa fatta. Ma le polemiche hanno spinto viale Mazzini alla marcia indietro

Michele Chicco
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Retromarcia: Maurizio Crozza non arriverà in Rai. Addio, almeno per il momento, al suo contratto milionario. Forse niente tv e tanto teatro; forse chiuderà per meno soldi: ad ora si sa solo che quel contratto per un programma da 25 milioni di euro non sarà mai firmato. Sembrava che la trattativa fosse stata già chiusa e invece la sorpresa è arrivata nel pomeriggio: il mensile Prima Comunicazione, bibbia per gli addetti ai lavori, scrive sul suo sito che tutto è saltato per colpa delle polemiche legate all'ingaggio del comico. Crozza, infatti, avrebbe guadagnato parecchio: 5 milioni di euro per una cinquantina di puntate in Tv da 70 minuti ciascuna. Inoltre, l'accordo prevedeva che il programma sarebbe stato prodotto a "scatola chiusa" dalla Itc200 che è la casa di produzione di Beppe Caschetto, noto manager di molti artisti Rai, tra cui Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Insomma, tutte le condizioni che erano state poste non sono piaciute ai vertici Rai che hanno fatto saltare tutto all'ultimo minuto. 

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