Scrive Aldo Grasso sul Corriere della Sera: "L'anno finisce così come era cominciato, con la faccia 'milleproroghe' di Carlo Conti". Nel mirino del critico tv ci finisce tutto lo spettacolo offerto da Rai1 per Capodanno, e in particolare il suo "abbronzatissimo" conduttore. Grasso si lascia prendere la mano, e per un giorno "indossa" i panni di Giorgio Napolitano: scimmiottando quanto fatto dal Capo dello Stato il 31 dicembre in diretta tv, risponde alle lettere degli italiani. Roberto da Monza scrive: "Vorrei sapere quanti dei nostri soldi (italiani) ha speso la Chambre Valdotaine des Entreprises et des Acrivites Liberales per ingaggiare vecchie glorie come Gloria Gaynor, Tony Hadley (che pena il collegamento da Saint Vincent!), Kid Creole & The Coconuts, Umberto Tozzi, ma anche Marco Masini, Alex Britti, Ottavio De Stefano, Greta e Verdiana...". Ovvio, tutti riferimenti sono relativi al veglione di Capodanno offerto da Rai1 in diretta da Courmayeur. Aldo Grasso sposta in toto i contenuti della lettera e commenta: "Lo so, vedendo certi inutili sprechi molti sembrano dire: Io credo nella Valle d'Aosta, ma la Valle d'Aosta crede nell'Italia?". Poi, però, arriva anche la lettera di Elisabetta da Latina: "Ma perché ogni programma di Rai1 è presentato da Carlo Conti?". Risponde il Critico: "Perché Conti rappresenta perfettamente questa Rai, la dirigenza della rete, la missione della tv generalista. Ha una faccia milleproroghe, ogni suo sorriso, per proroga, si rovesca in pianto, l'allegria in tedio, il conforto in sconfroto. E' il vecchio tirare a campare".




