(Adnkronos) - "In questi giorni - prosegue la Campione - Prada, Dolce&Gabbana, Trussardi e Roberto Cavalli hanno svelato le tendenze della moda per la prossima stagione, ma continuano a nasconderci cosa c'e' dietro ai vestiti che sfilano in passerella. Vogliamo che questi marchi dicano ai propri clienti cosa fanno per evitare fenomeni come la deforestazione e l'inquinamento delle risorse idriche globali. Il nostro guanto di sfida sul dito di Cattelan e' per loro". Nella classifica di The Fashion Duel (www.thefashionduel.com) elaborata da Greenpeace, 15 case d'alta moda, italiane e francesi, sono state valutate in base alla trasparenza delle filiere produttive, le politiche ambientali in atto e la disponibilita' a un impegno serio per dire no alla deforestazione e all'inquinamento. "Prada e altre case d'alta moda come Dolce&Gabbana, Trussardi e Alberta Ferretti - sottolinea Greenpeace - nonostante le ripetute richieste si sono rifiutate di fornire informazioni sulle loro politiche di acquisto per quanto riguarda pelle, carta e uso di sostanze tossiche nella produzione dei tessuti". In testa alla classifica "The Fashion Duel" al momento c'e' Valentino Fashion Group, l'unico marchio a impegnarsi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi Deforestazione Zero e Scarichi Zero nelle propria produzione. Sul sito www.thefashionduel.com oltre ventimila persone hanno gia' firmato una petizione per domandare alle aziende della moda di accettare la sfida per una moda piu' pulita.



