(Adnkronos) - Il presidente di Smi poi indica una via: "abbiamo bisogno che anche il settore tessile sia riconosciuto come settore energivoro recependo correttamente una direttiva comunitaria la 96 del 2003 che ci permetterebbe di avere uno sgravio sulle accise e questo ci comporterebbe una riduzione delle tariffe del 10% e questo e' importante perche' sul valore di un metro di tessuto l'energia incide per piu' del 25% e cio' significa che se guardiamo al totale del costo incide piu' del 30%". "Noi - assicura - stiamo gia' facendo la nostra parte. Molti di noi stanno purtroppo pagando rendimenti negativi delle loro imprese solo per essere pronti a correre quando ci saranno le condizioni per farlo. Altre imprese, spesso le piu' grandi, le nostre rompighiaccio in giro per il mondo confermano la capacita' del settore nel complesso di esportare piu' di quanto importa". E "quest'anno prevediamo di chiudere il 2012 con un saldo commerciale attivo di piu' del 10% rispetto all'anno scorso".




