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Francesco Facchinetti, la commovente lettera a papà: "Vorrei abbracciarti, ma non posso"

Francesco Fredella
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Forse Francesco Facchinetti non avrebbe mai immaginato di scrivere una lettera a suo padre sui social. Come tutti i figli, fino a poche settimane fa, poteva abbracciare suo padre. Poteva dargli baci. Poteva incontrarlo. Ma questo maledetto Covid-19 ha cambiato la vita di tutti: niente rapporti, distanza sociale, quarantena. Le giornate più difficili per l’Italia, che sogna e spera. Senza mollare. 

Stavolta Francesco Facchinetti commuove tutti scrivendo una lettera al suo amato papà Roby. E sui social piovono like. Facchinetti senior, come sapete, insieme a Stefano D’Orazio ha scritto un brano bellissimo per Bergamo, piegata dall’emergenza Covid-19. Rinascerò rinascerai è una delle canzoni più ascoltate dagli italiani con un testo fantastico pieno di speranza e amore. "Oggi vorrei abbracciarti ma non si può", scrive Francesco a suo padre. “In questi giorni ti ho sentito giù. Per la prima volta mi sono detto: "Mio padre ha paura". Non mi era mai successo prima e mi ha spezzato il cuore. Abbiamo pianto tanto al telefono per tutti gli amici che stai perdendo, che stiamo perdendo. La cosa che più mi ha fatto soffrire è stato quando mi hai scritto: Francio, non so cosa fare. Perché tutto questo? Io cosa posso fare? Mi sento impotente. Avrei voluto abbracciarti come facevi tu quando ero piccolo. Mi ricordo che mi coccolavi e tutto il mondo fuori si fermava. Ora avrei dovuto farlo io con te, ma non si può. La musica ti ha sempre salvato, sempre. – conclude Francesco Facchinetti - Allora insieme a mio zio Stefano D’Orazio avete scritto un capolavoro: Rinascerò, Rinascerai. Una poesia, una canzone per la tua Bergamo. Questo pezzo non riporterà in vita i tuoi amici che se ne sono andati e gli altri che non ci sono più, ma in questo momento buio è la luce che di ti rincuora, anche solo per 4 minuti. Grande Papà, ti amo!".

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